Il consiglio comunale (foto F.Troccoli)

Niente da fare, almeno per il momento, per le modifiche al regolamento del consiglio comunale di Perugia tra le quali c’è la definizione del famigerato rimborso benzina al quale, come ufficializzato venerdì, rinunceranno tutti i consiglieri del Pd. In mattinata, durante la riunione della commissione Affari istituzionali non è stata votata la delibera con il pacchetto di modifiche, proposto dagli uffici, che riguarda l’articolo 6 (gettone di presenza collegato all’effettiva presenza del consigliere alle sedute), 6 bis (articolo nuovo sui rimborsi benzina), 9 (gruppo misto), 16 (segreteria dei gruppi consiliari), 17 (assistenti dei gruppi consiliari), 26 (sede e settori dell’aula), 30 (consiglio grande e consiglio aperto), 49 (modalità di funzionamento delle Commissioni) e 54 (questione sospensiva e questione pregiudiziale).

Schermaglie In apertura di seduta infatti sono state presentate una serie di questioni pregiudiziali e mozioni d’ordine riguardanti la correttezza della procedura. Dopo un lungo dibattito e più di una schermaglia, alla fine sono state messe in votazione due mozioni: con la prima, di Numerini (Progetto Perugia) e Rosetti (M5S), è stato proposto di rinviare la discussione così da poter ascoltare la dirigente della segreteria del consiglio comunale, l’avvocato Cristallini, a proposito del pacchetto di modifiche. La seconda invece, formulata da Camicia (FI), chiedeva di rinviare la discussione, dando mandato alla Commissione di rielaborare l’intero regolamento. A passare, con 14 sì e un contrario (Camicia) è però la prima proposta.

Il rimborso Secondo quanto previsto dal Ministero, per chi lo chiederà il rimborso benzina, tema sul quale parte della precedente maggioranza s’è impantanata per settimane, sarà minimo di dieci euro. Le tabelle del dicastero infatti prevedono che venga risarcito un quinto del costo della benzina, moltiplicato per il numero dei chilometri. Calcolando un percorso di 30 chilometri fra andata e ritorno (la distanza minima prevista infatti è 15 chilometri), al prezzo attuale del carburante il rimborso minimo si aggirerebbe intorno ai dieci euro. Alcuni in consiglio comunale hanno già spiegato che non rinunceranno e venerdì è stata la volta dell’intero gruppo Pd. Con un ordine del giorno il partito si dice contrario all’ipotesi avanzata nella proposta di regolamento, chiedendo alla giunta di destinare le somme risparmiate alle politiche per il sostegno dei disabili e di predisporre un modulo di rinuncia da mandare a tutti i consiglieri.

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2 replies on “Perugia, Pd rinuncia a rimborsi benzina. Gettoni e altre modifiche, slitta discussione su regolamento”

  1. Ma ci rendiamo conto di cosa stanno discutendo? 10€?????? Va beh che dobbiamo risparmiare ma se parliamo di 10€ a testa siamo messo male forte…

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