I membri dell'opposizione

di Dan. Bo.

Tasse invariate e al contempo più degrado e meno servizi. A qualche ora dall’approvazione del bilancio di previsione 2015, prevista lunedì pomeriggio, Pd e Psi caricano a testa bassa contro giunta e maggioranza. In una conferenza stampa alla quale hanno partecipato tutti i consiglieri dei due partiti, il capogruppo Pd Mencaroni ha parlato di un esecutivo «che ha difficoltà a gestire la città. Ad oggi gli unici segnali di rinnovamento sono i tagli, che in politichese chiamano rinegoziazioni. Il tutto da parte di una giunta scollegata dal consiglio e fatta da persone che nella stragrande maggioranza dei casi non sono elette e non devono rispondere ai cittadini».

I problemi Raccolta dei rifiuti, servizi alla persona, mancato taglio delle tasse, decoro della città, strade ancora con le buche «nonostante la promessa di trasformarle in tavoli da biliardo» e rinegoziazione dei mutui sono i punti sottolineati con la matita blu da Pd e Psi. Riguardo al prima nel mirino finisce la «riorganizzazione dei turni di raccolta che ci consegna una città più sporca». Su uno schermo i consiglieri trasmettono una serie di immagini che mostrano erba alta, parchi sporchi, cestini e secchioni stracolmi di rifiuti o abbandonati lungo le strade. «I cittadini – dice Emanuela Mori – ci scrivono e ci segnalano tutte le cose che non vanno». «La situazione di emergenza in cui versa Perugia è sotto gli occhi di tutti – ha detto Sarah Bistocchi – ed è frutto delle scelte sbagliate dell’attuale giunta».

IL BILANCIO 2015 NEI DETTAGLI

Tasse Nilo Arcudi invece, capogruppo Psi, ha parlato dei «tagli ai servizi alla persona di fronte ai quali non c’è stata nessuna riduzione delle aliquote di Tasi e Imu o della tanto annunciata abolizione, mai avvenuta, di Tosap e tassa di soggiorno». «Addirittura – rincara la dose Tommaso Bori, Pd – nella zona nord della città in campagna elettorale erano stati distribuiti volantini con i quali si prometteva che la Tari non sarebbe stata pagata. E dato che il bilancio è triennale in questi prossimi tre anni non prevede riduzioni delle tasse». Sulle detrazioni invece il Pd sostiene che «25 euro sia una cifra tra le più basse d’Italia. Avevamo avanzato una serie di proposte alternative, ma sono state tutte bocciate. Da parte della giunta c’è chiusura totale». Una giunta che, osserva Alessandra Vezzosi, attraverso la rinegoziazione dei mutui «accumula debiti sulle spalle dei perugini».

Assemblee Durante la conferenza stampa si è parlato anche del caso mense («l’atteggiamento della giunta è stato autoritario» secondo Mencaroni) e della volontà di Pd e Psi di parlare di tutti questi temi a settembre nel corso di assemblee pubbliche da tenere con i cittadini di frazioni e quartieri della città: «Spiegheremo loro – ha promesso Mencaroni – qual è la situazione». Il tutto da accompagnare con un atteggiamento propositivo da parte di «un’opposizione non ideologica. Metteremo in campo – ha detto Arcudi – idee e proposte di cambiamento perché in questa città manca una visione».

Twitter @DanieleBovi

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