Uno dei corridoi di Palazzo dei Priori (foto F.Troccoli)

di Dan.Bo.

Una proposta “elettorale” e non partecipata. In attesa della discussione che si terrà lunedì in Prima commissione, è duro il giudizio di Pd e M5S sulle proposte di modifica, di cui ha parlato Umbria24 nelle scorse ore, relative al «Regolamento per la disciplina delle forme di partecipazione popolare all’amministrazione locale».

PERUGIA, ARRIVANO I «TAVOLI TERRITORIALI»

Il Pd Modifiche che, a 14 anni dall’abolizione delle circoscrizioni, intervengono su un tema importante come quello della partecipazione istituendo i «Tavoli territoriali»; «corpi intermedi», come li definisce la giunta, composti da rappresentanti delle associazioni. Il dem Francesco Zuccherini si dice «meravigliato» per una proposta dell’ultimo minuto che «stride con quello che ci è stato detto in questi anni dalla maggioranza», secondo la quale «queste strutture sono superflue, in quanto i consiglieri assolvono perfettamente questa funzione. Stride perché viene calato dall’alto, tramite una delibera di giunta, nel paradosso di non partecipare con nessuno la costituzione di uno strumento finalizzato alla partecipazione delle persone alla vita della città».

Non partecipata Zuccherini ricorda che negli anni passati la proposta di istituire i consigli di quartiere è stata bocciata: «Prima di proporli – dice – siamo andati a vedere le migliori esperienze italiane in questo campo e abbiamo lavorato ad un progetto che potesse essere a misura di Perugia. E oggi si potrebbero vedere le innovazioni portate avanti in altri comuni e i risultati che hanno portato in coloro che le hanno già sperimentate». Per il consigliere dem sarebbe servito condividere il percorso con cittadini e associazioni e accompagnarlo con una riorganizzazione della macchina comunale, «in particolare degli uffici tecnici e del cantiere, finalizzata alla ricostituzione degli uffici tecnici decentrati e presenti sui territori». In sintesi, una proposta che «sa tanto di mera campagna elettorale, anche di basso livello, finalizzata solo ad ottenere qualche simpatia in più verso alcuni mondi».

M5S Il coordinatore comunale del M5S, Antonio Donato, si chiede «come mai per tutto questo tempo non si è pensato di coinvolgere in maniera strutturale le periferie con l’implementazione di strumenti utili alla cittadinanza a all’amministrazione, quali i tavoli di quartiere e le case della partecipazione?». Per Donato «bisogna riportare il cittadino al centro e le decisioni devono essere partecipate. Non condivise quando sono state già prese e solo con una parte della cittadinanza. I quartieri e le loro comunità rappresentano uno strumento reale e consultivo di grande valore per chi amministra una città. Questa è la visione che il M5S ha sempre avuto della città. La verità è che in questi anni le interlocuzioni dell’amministrazione è stato solo con alcune realtà della città, non coinvolgendo l’ampia fascia della cittadinanza nei quartieri».

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