In primo piano Anna Rita Fioroni, sullo sfondo Boccali (foto U24)

di Daniele Bovi

Un’accelerazione, con annessa richiesta di «ulteriore chiarezza» ai possibili alleati, e una mossa che pare puntare a non favorire un allargamento della platea dei candidati alle primarie cittadine che, altro punto importante, si terranno il 2 marzo, cioè tra una settimana. Nella tarda serata di venerdì il segretario del Pd di Perugia Francesco Giacopetti prende carta e penna e, innanzitutto, ribadisce che il Pd di Perugia vuole «ripartire, sostenendola e rilanciandola, dalla candidatura di Wladimiro Boccali», così come stabilito nell’assemblea del 3 febbraio. Poi guarda a sinistra e chiede alle «forze politiche che siedono al tavolo del centrosinistra» di aggiungere «ulteriore chiarezza nelle prossime ore, evitando i tatticismi e guardando al bene del centrosinistra e della città». Un comunicato che si può leggere insieme a quello dei socialisti di poche ore prima, tutti e due tesi a chiedere chiarezza a sinistra in tempi brevi.

Il terzo candidato Sabato mattina Rifondazione comunista con il segretario regionale Luciano Della Vecchia e con quello comunale Enrico Flamini, terrà una conferenza stampa sull’argomento a palazzo dei Priori, mentre nel pomeriggio insieme a SeL e al PdcI a Ponte San Giovanni proveranno a tirare fuori un candidato. Il tempo stringe e in queste ore dentro Rifondazione sembrano esserci due linee: da una parte Flamini e Della Vecchia che paiono più tiepidi sull’opzione primarie, dall’altra l’assessore regionale Stefano Vinti che sembra aver voglia di candidarsi. In questo quadro domenica mattina dovrebbe essere convocata una riunione di coalizione ed è quindi chiaro che o sabato viene indicato un altro sfidante di Boccali oppure si andrà a primarie a due. La scelta che farà la sinistra infatti sarà decisiva per i socialisti, che scenderebbero in campo solo in caso di un terzo candidato.

#AnnaRitastaiserena Nella nota inoltre, dettaglio tutt’altro che insignificante, Giacopetti sottolinea che le primarie si terranno il 2 marzo, così come scritto nel regolamento votato recentemente dal Pd provinciale. In questi giorni infatti Anna Rita Fioroni, l’ex senatrice Pd che, sostenuta tra gli altri da Marco Vinicio Guasticchi e Antonello Chianella, ha presentato ufficialmente venerdì la sua candidatura, ha spinto affinché le consultazioni si tenessero sette giorni dopo. Un’ipotesi che sembra tramontata, anche perché per cambiare il regolamento c’è bisogno di un voto in assemblea, aggiungendo così altra tensione. Insomma, se Fioroni preferirebbe il 9 per avere più tempo a disposizione, dall’altra parte della barricata Boccali ha l’interesse opposto. Un Boccali che nel pomeriggio, con un tweet, risponde così a Fioroni: «Vedo tanti candidati alle primarie, ma di candidato a sindaco ce n’è uno solo: #AnnaRitastaiserena». Un commento ironico che potrebbe però anche segnare un cambio di strategia da parte del sindaco, all’insegna di una (breve) campagna giocata con un po’ più di quella cattiveria «che – ha detto in più occasioni – non è nelle mie corde».

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