Tasi si pagherà in due rate

di D.B.

Niente Tasi a Perugia per gli inquilini. Il dato emerge dalla delibera approvata mercoledì dalla giunta comunale di Perugia che ha approvato le aliquote di Imu e Tasi, la nuova Tassa sui servizi indivisibili che insieme a Imu e Tari forma la Iuc, l’Imposta unica comunale. Essendo pari a zero l’aliquota sulle case successive alla prima, l’inquilino non dovrà pagare la percentuale (che può oscillare tra il 10% e il 30%) prevista dalla legge. Nessuna maggiorazione poi (in ipotesi fino allo 0,8 per mille) è stata prevista per l’Imu che riguarda gli immobili strumentali delle imprese, che la giunta ha fissato al 10,6 per mille.

Le aliquote La somma fra Imu e Tasi però può arrivare all’11,4 per mille, con la giunta che avrebbe quindi potuto innalzare l’aliquota. Tasi a zero anche quella per gli immobili delle categorie A/1, A/8 e A/9, ovvero case di pregio, ville, palazzi che l’Imu la la pagano comunque anche se sono prima casa. Zero poi anche per coloro che abitano in case popolari. Per i fabbricati rurali invece l’aliquota è all’uno per mille. Nelle scorse ore poi da un centrodestra che sulla questione tasse è stato perlopiù silente, si è alzata un’altra voce, quella del consigliere di ‘Progetto Perugia’ Otello Numerini che si aggiunge a quella di Massimo Monni (Ncd) e Massimo Perari (FI).

Tagli dal 2015 «Il bilancio preventivo che il consiglio comunale approverà entro il 30 settembre sarà – dice -, ancora una volta sui generis, perché le spese, per tre quarti dell’anno, sono già state previste. La Tari, per esempio, che incide sul bilancio corrente per circa 42 milioni di euro, venne votata a marzo durante la scorsa consiliatura e prevede una serie di servizi di base ed accessori già stabiliti dalla precedente giunta. Ha quindi ragione il Sindaco Romizi quando afferma che il bilancio 2014 è da considerare a tutti gli effetti come l’ultimo della vecchia amministrazione, piuttosto che il primo della nuova». L’appuntamento è quindi rimandato al 2015, anno in cui, grazie ai risparmi strutturali che andremo a pianificare, senza intaccare i servizi essenziali, si cominceranno a liberare risorse per diminuire le tasse a cittadini, famiglie e imprese».

Dissesto Commentando le decisioni della giunta l’assessore Francesco Calabrese, il promotore di ‘Progetto Perugia’, scrive sul suo profilo Facebook che «il 30 luglio si stava andando dritti dritti verso il fatale dissesto che ci avevano consegnato i nostri sfiniti predecessori. Con scenari apocalittici per la città, che evito anche di elencare. Siamo stati capaci della reazione che serviva, con misure di emergenza tagliate con l’accetta, ce ne siamo assunti responsabilità e rischi, ma era l’unico modo per evitare il peggiore disastro».