di Dan. Bo.
Sarà lunedì pomeriggio sui banchi del consiglio comunale la proposta di modifica dell’articolo 30 del regolamento di polizia urbana che vieta l’accattonaggio molesto, il mestiere di lavavetri, i venditori di fazzoletti e accendini e pure gli «accompagnatori dei carrelli della spesa». La proposta, originariamente fatta dal consigliere forzista Carmine Camicia, nei giorni scorsi è stata votata all’unanimità nel corso di una seduta della commissione Affari istituzionali. Una proposta inutile e ridondante, perché vieta ciò che l’attuale regolamento e, cosa più importante, il codice penale già vietano. L’unanimità registrata in commissione in aula dopo le polemiche delle ultime ore si dovrebbe rompere: a votare contro infatti dovrebbero essere sia il Pd che il Movimento 5 Stelle.
UNA PROPOSTA INUTILE E RIDONDANTE
Retromarcia Pd In casa Pd si sono resi conto dell’errore fatto e quindi arriva la retromarcia su una proposta «inammissibile. Il regolamento – dice a Umbria24 Tommaso Bori – si può pure rivedere ma non così. La modifica è ridicola in sé e, in secondo luogo, non c’è nemmeno la possibilità, come spiega la municipale, di fare materialmente i controlli “settimanali” richiesti». Bori poi tra le pieghe della modifica vede anche possibili danni per le casse comunali: «A bilancio potrebbero essere messe delle multe che, con tutta evidenza, i multati non pagheranno mai».
Il no della sinistra Barricate vengono alzate anche da quella sinistra che non è riuscita a conquistare un posto in consiglio comunale. «Si ritiene di poter rispondere così – scrive Perugia per Tsipras -, con norme repressive e punitive, al limite e forse oltre la legalità, ai disagi, veri o presunti, di coloro che abitano nel territorio comunale di Perugia nei confronti di chi chiede l’elemosina, dei “lavavetri”, degli “accompagnatori di carrelli”. Si sceglie di rispondere in modo sicuritario alla “personificazione” delle nuove e vecchie povertà». Il circolo perugino di Sel invece chiede un voto contrario del consiglio e parla di «pugno di ferro contro gli “ultimi” della nostra società, che disturbano tanto la vista dei nostri amministratori, nonostante i valori cattolici e solidaristici professati da alcuni».
Twitter @DanieleBovi
