L'assessore al Bilancio Livia Mercati questa mattina in Comune

di Daniele Bovi

«Chi ha di più dovrà dare di più». Dopo un 2011 che il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, nel corso della conferenza stampa di fine anno che si è tenuta martedì mattina, giudica «molto difficile ma con risultati sostanzialmente positivi», è l’assessore meno «politico» della sua giunta a spiegare quale sarà nel 2012, per palazzo dei Priori, la linea del Piave. «Chi ha di più – dice infatti l’assessore al Bilancio Livia Mercati – dovrà dare di più: l’inasprimento della fiscalità locale per le fasce di reddito più alte è inevitabile». Inasprimento che si renderà necessario per «sostenere – dice sempre l’assessore – la buona qualità dei nostri servizi. Non c’è altro modo per garantire equità».

Quadro semplice Nella sua brutalità matematica il quadro è semplice: il bilancio di palazzo dei Priori dovrà fare i conti con 13 milioni di trasferimenti diretti in meno, oltre certi tagli e risparmi non si può andare perché, dice la Mercati, «si inciderebbe sulla carne viva della gente», il Patto di stabilità è stato inasprito e l’Imu, a conti fatti, non porterà benefici alle casse comunali. «Fare stime sul gettito – osserva l’assessore Mercati – è enormemente difficile: i dati che abbiamo sono fermi al 2007 (anno dopo il quale l’Ici è stata abolita, ndr) e poi il 50% se lo riprenderà lo Stato. Possiamo dire comunque che con le aliquote attuali (per i Comuni c’è la facoltà di variarle dello 0,2%, ndr), non ci saranno nuove risorse spendibili». Le nuove entrate, insomma, non compenseranno i tagli.

BOCCALI: NEL 2012 LA SFIDA SARA’ QUELLA DI MANTENERE I SERVIZI

Irpef e debiti Un’altra scelta molto politica riguarda le addizionali Irpef: di un abbassamento della soglia di esenzione comunale da 12.500 a 7.500 euro non se ne parla neanche. Al limite ci potrà essere un innalzamento per le fasce di reddito più alte: «Risorse – dice la Mercati – che ritornerebbero alla città». Per il resto l’assessore rivendica i risultati ottenuti osservando come la spesa corrente sia diminuita del 9% mentre il debito residuo è passato da 200 a 151 milioni di euro: «Gli investimenti però non si sono fermati – sottolinea – perché siamo stati bravi ad intercettare le risorse esterne».

L'assessore alle Infrastrutture Ilio Liberati

Lavori pubblici Proprio sul fronte investimenti è l’assessore alle Infrastrutture, Ilio Liberati, a fare il punto: «Il 2012 – ha detto – sarà un anno di lavori importanti». I principali poli di intervento saranno due: San Sisto e Ponte San Giovanni. Per quanto riguarda il primo in tarda primavera partiranno i lavori per il sovrappasso che eliminerà il passaggio a livello di Centova (investimento da dieci milioni di euro), verrà completata la viabilità di accesso all’ospedale mentre è partita la richiesta alla Regione per ampliare a quattro corsie via Berlinguer. Cinque milioni andranno invece all’area industriale di Sant’Andrea delle Fratte (la più grande della regione) mentre a Ponte San Giovanni il 2012 sarà l’anno di inizio dei lavori di restauro (conclusione prevista nel giugno 2015) della stazione ferroviaria. Sempre nella popolosa frazione inizieranno i cantieri per la rotatoria di via Adriatica e per il sottovaso della linea ferroviaria. Altri interventi riguarderanno poi il completamento della pavimentazione di via dei Priori, il nodo inetrmodale di San Marco e i lavori del Santa Giuliana.

Beni culturali Per quanto riguarda i beni culturali, tra gli altri, si procederà con il recupero di San Francesco al Prato e con quello della Torre degli Sciri e verranno affidati i lavori (1,6 milioni) del percorso pedonale lungo le mura. Il 2012 poi potrebbe essere l’anno in cui inizieranno i lavori per la ripavimentazione e riqualificazione di via Fabretti.

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