Mancini, Candiani, Felicioni e Tassi (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

«In Umbria c’è voglia di Lega». Ne è convinto il senatore Stefano Candiani che venerdì a Perugia ha ‘battezzato’ il gruppo arrivato dentro palazzo dei Priori grazie al passaggio, noto da tempo, di Michelangelo Felicioni dal Ncd al Carroccio di Salvini. «La nostra presenza – ha detto il senatore – vuole essere un rafforzamento dell’amministrazione Romizi e ci presentiamo sul territorio per dare un’alternativa moderata e di centrodestra». Felicioni, una carriera politica dal Msi ad An poi Pdl, FI e Ncd, ha spiegato di non voler essere «la stampella di un governo che non mi appartiene. In Salvini vedo una persona che incarna tutte le mie idee e faremo di tutto per portarlo in Umbria durante la campagna elettorale».

Vento in poppa Una Lega che si sente col vento in poppa, grazie a sondaggi che la danno in crescita e che in Umbria, secondo Candiani, può contare su 400 iscritti. E così in molti pensano a saltare sul Carroccio: «Noi – dice il senatore – valuteremo le persone in base ai fatti». Per quanto riguarda le regionali di maggio l’alleanza con Claudio Ricci sembra cosa fatta, mentre il problema è capire se il resto del centrodestra, dopo il naufragio di primarie alle quali in pochissimo hanno creduto fin dall’inizio (secondo Candiani «c’è chi ha preferito fare tattica») convergerà sul sindaco di Assisi. «Con Ricci – spiega il commissario regionale della Lega – stiamo lavorando e nelle prossime ore ci saranno una serie di incontri per definire il possibile accordo.

La svolta «Per quanto riguarda questo appuntamento delle regionali – dice Candiani – noi ci presentiamo per dare una svolta rispetto all’amministrazione uscente, puntando su temi come lavoro, famiglie, strutture sociali. Bisogna capire che prima vengono i perugini e gli italiani o sarà il declino. Noi vogliamo essere un’alternativa di governo rispetto al centrosinistra». Più di un pensiero a candidarsi per un posto in consiglio regionale Felicioni lo sta facendo, promettendo che lui o altri, una volta entrati a palazzo Cesaroni, si faranno sentire: «Vinceremo – dice – e ad esempio cambieremo la legge sulle case popolari. Non è possibile che l’82% venga assegnato agli extracomunitari, questo è razzismo all’incontrario (in realtà in Umbria, secondo i dati di Ater, 8 case su 10 sono occupate da italiani, ndr)».

La giunta Da Felicioni poi arriva anche un giudizio sui primi mesi della giunta Romizi: «L’eredità lasciataci – premette – è sconvolgente. Lui è un grande sindaco ma dobbiamo essere più cattivi con chi se lo merita». La conferenza stampa è stata anche l’occasione per presentare i responsabili del partito: Valerio Mancini per quanto riguarda la provincia di Perugia e il giovane Alessandro Tassi per il capoluogo. «Qui – ha detto quest’ultimo – si è prima militanti e poi dirigenti. Sociale, lavoro e sicurezza saranno dei temi importanti per una Lega che è il movimento della gente».

Twitter @DanieleBovi

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