Anna Rita Fioroni e Wladimiro Boccali

di Dan. Bo.

Baci e abbracci no, e non avrebbe potuto essere altrimenti, ma un tentativo di disgelo sì. In un ristorante del centro storico al tavolo si sono seduti il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali, il segretario del Pd cittadino Francesco Giacopetti e Anna Rita Fioroni, l’ex senatrice sconfitta alle primarie del 2 marzo. Oggetto, le trattative su lista e programma in vista delle amministrative del 25 maggio. Subito dopo le primarie il segretario regionale Giacomo Leonelli ha parlato di una Fioroni possibile capolista, Giacopetti non ha chiuso la porta ma nell’incontro di martedì l’offerta, in modo ufficiale, non è stata fatta. Un pranzo quindi servito più per sondare le reciproche intenzioni e avviare il disgelo.

L’incontro Tra un piatto e l’altro si è parlato anche del programma, con l’ex senatrice intenzionata a far pesare sia le 500 firme presentate a sostegno della sua candidatura (la maggior parte delle quali ‘appartengono’ a Marco Vinicio Guasticchi e Antonello Chianella) che il quasi 40% raccolto. Insomma, certi temi dovranno essere messi nero su bianco. «Un incontro interlocutorio e chiarificatore» lo giudica Fioroni in un comunicato abbastanza gelido, la quale si riserva di esaminare «una proposta ufficiale sul piano dell’agibilità politica che, rispetto al dialogo avuto, mi attendo avvenga a breve termine, già nelle prossime ore». E di programma si è tornati a discutere mercoledì nella sede regionale del Pd. Intorno al tavolo tutti i membri della futura coalizione (il Pdci assente giustificato) oltre a Boccali. Per chiudere sul programma serviranno ancora alcuni giorni e il sindaco dalla prossima settimana avvierà una serie di faccia a faccia con i partiti allo scopo di capire i desiderata di ognuno.

Centrodestra Dall’altra parte del campo di gioco invece regna ancora il caos: il centrodestra è infatti tuttora senza un programma, senza un candidato e senza una coalizione. Nel frullatore, da giorni, i soliti nomi (Daniele Porena che non dispiace a Ncd e Fd’I, Andrea Romizi di Forza Italia) e i soliti sondaggi (quelli con Scelta civica dell’onorevole Adriana Galgano). Perari vorrebbe una colazione ampia, non guidata però da candidati «di scarso valore e al ribasso»: «Le indiscrezioni uscite in questi ultimi giorni sui quotidiani locali – scrive -, tali restano, e anzi vi è il fondato sospetto che siano state fatte uscire ad hoc dalle varie correnti e correntine per indirizzare la scelta verso Tizio piuttosto che Caio, a seconda delle convenienze del momento».

Programma e coordinamento Molto ambiziosi invece i due punti programmatici, tutti però ancora da sviluppare in proposte concrete, che il coordinatore di Forza Italia Massimo Perari mette sul tavolo: «Risoluzione definitiva della problematica della sicurezza» e «previsione di una riduzione consistente delle tariffe dei servizi ed una conseguente revisione delle convenzioni tra il Comune di Perugia e le società che svolgono tali servizi». La promessa è che l’intero documento verrà presentato a breve mentre nel frattempo, oltre a giudicare «presunti» i ritardi sulla candidatura, sono stati nominati i membri del coordinamento comunale che, insieme ai consiglieri di palazzo dei Priori e ai due vice coordinatori, costituiscono il coordinamento. Si tratta di Barbara Goracci, Giancarlo Giovanognoni, Francesco Tordelli, Francesca Spazzino, Cristina Bruciati, Andrea Riberti, Stefania Sotgia, Pierozzi Andrea, Fiandrini Mario, Tenerini Renzo, Rapetti Orlando, Riccardo Mencaglia e Fabrizio Tassini.

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