di Daniele Bovi

Un testa a testa durato tutta la notte e finito con una vittoria di Catiuscia Marini per 550 voti, meno di un punto percentuale. Un voto che restituisce una cartina in parte sovrapponibile a quella del giugno 2014, quando Perugia ha eletto per la prima volta nella sua storia un sindaco di centrodestra. Umbria24 ha diviso il territorio comunale in 40 zone e attraverso un grafico interattivo mostra l’andamento del voto per i tre principali candidati presidente (Catiuscia Marini, Claudio Ricci e Andrea Liberati) nei quartieri e nelle frazioni. Un territorio molto ampio (quasi 450 chilometri quadrati) dove le diverse scelte fatte dagli elettori ripropongono un quadro tutto sommato non nuovo.

L’ANALISI DEI FLUSSI

Le aree La candidata di centrosinistra perde nel centro della città e in alcune zone dell’immediata fascia circostante, costruendo un bel pezzo di vittoria più che altro nelle frazioni. Claudio Ricci vince in molte aree dove si era affermato un anno prima Andrea Romizi: il centro storico (500 voti di scarto), Elce, Montebello, Madonna Alta (la zona che esprime più voti e dove il sindaco ha vinto 2.546 a 2.097), tutta l’area che va da piazzale Anna Frank, via Da Vinci, via Alfieri, via Fonti Coperte; il sindaco sfonda poi a Olmo, Case Bruciate, Ferro di Cavallo, San Marco, Santa Lucia, Ponte D’Oddi e Prepo.

GRAFICO INTERATTIVO: IL VOTO IN TUTTE LE ZONE

I dati Il neo consigliere regionale inoltre va a vincere in una frazione come Ripa e in un’altra importante come Castel del Piano, mentre tiene botta egregiamente a Case Nuove e pure a San Martino in Colle e in Campo. Il sindaco contiene le perdite in due dei quartieri più popolosi come San Sisto (1.482 a 1.207) e Ponte San Giovanni (2.172 a 1.901). Catiuscia Marini invece mette il turbo a Casa del diavolo (200 voti di scarto su 800 totali conquistati dai due), Ramazzano (160 in più), Solfagnano (350), Villa Pitignano (quasi 400), Pretola (quasi 200), Ponte Valleceppi (oltre 290) e Mugnano (200).

M5S omogeneo Quanto al Movimento 5 Stelle, il portabandiera Andrea Liberati non conquista nessuna zona della città e, per quanto riguarda il voto pentastellato, così come nel 2014 si registra una grande uniformità sul territorio, con oscillazioni che vanno al massimo da un minimo del 12 per cento a Bagnaia e Casa del Diavolo a un massimo del 16 per cento abbondante a Collestrada, San Martino in Campo e Olmo.

Twitter @DanieleBovi

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