Wladimiro Boccali commenta la vittoria

di Dan.Bo.

Trovato il candidato, ora bisogna trovare la coalizione. Dai partiti del centrosinistra nelle ore dopo l’affermazione di Wladimiro Boccali arriva un coro unanime: «Mettiamoci subito intorno a un tavolo per discutere dei programmi». Il che significa che sono definitivamente tramontate, non certo da domenica ma da almeno otto giorni, le primarie di coalizione chieste in special modo da Prc, SeL e Pdci, seppur con divisioni specialmente all’interno delle prime due componenti. Divisioni che appaiono dalle parole che usa il segretario provinciale del Prc Enrico Flamini che, dopo aver chiesto di convocare «subito la coalizione», coglie l’occasione per fare qualche precisazione e rivendicare «autonomia, unità e radicalità». «Autonomia – scrive – rispetto ad un certo quadro politico regionale da scendiletto che pensa ancora di poter giocare sulla pelle del capoluogo di regione partite per ricollocazioni personali».

ANALISI DEL VOTO
VIDEO – BOCCALI DOPO LA VITTORIA

Unità «Unità – aggiunge – rispetto alle proposte di cambiamento e rinnovamento che abbiamo avanzato alle forze politiche e sociali della sinistra perugina, comprese le primarie; radicalità rispetto al contributo del nostro partito sulle proposte programmatiche per Perugia a partire da misure concrete contro l’austerità e contro le politiche antipopolari dei governi delle larghe intese». Al tavolo della coalizione il Pdci vorrebbe anche Sinistra per Perugia, «per rendere evidente lo spirito unitario di tutta la sinistra», mentre quell’Idv anch’esso spaccato tra chi ha sostenuto apertamente Anna Rita Fioroni e chi il sindaco uscente, attraverso il commissario Nino Pipitone si complimenta col vincitore: «Con lui – scrive – ora si dovranno confrontare tutte le forze politiche della coalizione e come Italia dei Valori siamo pronti a portare il nostro contributo ad un programma che auspichiamo non trascurare quelli che per noi sono punti imprescindibili, quali il miglioramento della qualità della vita, il rilancio della cultura, la riappropriazione degli spazi vitali della città, la rigenerazione urbana e l’attenzione alle fasce sociali più deboli e alle attività economiche del territorio».

LO SPOGLIO MINUTO PER MINUTO
VIDEO – FIORONI: UN BUON RISULTATO

Rossi e Psi Uno dei sostenitori dell’avventura di Fioroni è stato il vicepresidente della Provincia Aviano Rossi che assicura che non farà «mancare il mio personale e motivato contributo» alla costruzione della coalizione. Nella metà campo di Boccali domenica hanno giocato, oltre al Centro democratico i socialisti perugini, che vedono come un «segno di fiducia e di stabilità nella amministrazione della nostra città» la vittoria del sindaco uscente. «Dopo il voto di ieri – scrive il comitato provinciale del partito – la situazione appare finalmente più chiara perché le forze politiche di coalizione avranno un Pd con un solo interlocutore. Vogliamo infine sperare che il voto a Boccali metta fine ad un logorante e scorretto atteggiamento che ha visto esponenti della maggioranza non sostenere gli atti fondamentali della amministrazione comunale e che riprenda con vigore la costruzione del programma che dovrà qualificare l’azione del centrosinistra nella prossima consultazione elettorale».

Fioroni capolista? Consultazione elettorale, fissata per il 25 maggio, dove il neo-segretario regionale del partito Giacomo Leonelli auspica che Fioroni appaia come capolista del Partito democratico: «Ora – scrive in un post su Facebook – non resta che prendere atto dell’esito e far lavorare insieme Wladimiro e Anna Rita (che mi piacerebbe vedere capolista del Pd il 25 maggio) per il bene del Pd e di Perugia». Una proposta che ovviamente dovrebbe essere vagliata dall’assemblea comunale del partito.

Twitter @DanieleBovi