Cesare Carini con il simbolo presentato alle elezioni (foto F.Troccoli)

L’analisi dei flussi elettorali fatta dal professor Bruno Bracalente e dal direttore dell’Aur Claudio Carnieri manda ulteriormente di traverso ai socialisti i risultati del ballottaggio di domenica. Il partito non ci sta a passare come uno dei ‘traditori’ che al secondo turno hanno abbandonato il sindaco Wladimiro Boccali. Nello studio di Bracalente e Carnieri infatti uno dei dati più eclatanti era proprio quello relativo al mancato sostegno al secondo turno da parte dei socialisti, del Pd e della lista di centro «Perugia è il bene comune». E così un durissimo comunicato il Ps mette nel mirino quelli che chiama «i professori del giorno dopo».

L’ANALISI DEI FLUSSI

Approssimativi «La acuta (si fa per dire) analisi dei due ex presidenti della giunta regionale – attaccano – è basata su un metodo denominato “tecnica di inferenza ecologica” cioè basato né su interviste o dati qualitativi, ma su modelli matematici elaborati al computer soggetti a notevole approssimazione». Presentando i numeri, Bracalente ha tenuto a sottolineare come il metodo statistico messo a punto sia uno dei più avanzati in Italia, «migliore anche di quello utilizzato dall’Istituto Cattaneo».

Cretino veloce «I nostri analizzatori – continuano – non hanno sentito nessuno e, più o meno, non si sono nemmeno visti in campagna elettorale, forse non hanno nemmeno letto i giornali, tantomeno sanno dove stanno di casa i socialisti, ma ciò non li esime da sparare dati e giudizi privi di alcuna veridicità. Così scopriamo che metà degli elettori socialisti, cattolici e piddini (?) soffrono di qualche sindrome psichiatrica che li vede convintamente votare per la coalizione di Boccali e due settimane dopo, a un passo dalla vittoria, altrettanto convintamente, votare per il sindaco Romizi. Non solo ciò è del tutto illogico, ma palesemente falso. A non voler pensare male è un artefatto del computer, che per Rubbia è un cretino veloce, se non fosse che chi lo prende per buono rischia di restare fra quelli lenti».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.

One reply on “Perugia, flussi elettorali: socialisti a muso duro contro Bracalente e Carnieri: «Non abbiamo tradito»”

  1. i nostri Socialisti, se fossero davvero Riformisti, dovrebbero sapere che la ricerca scientifica, normalmente, non è al servizio della politica, invece pensano di dover insegnare il mestiere a chi, come il sottoscritto (responsabile della metodologia delle stime AUR) il quale si occupa da anni di metodi di stima di flussi ed è conosciuto a livello internazionale. Faccio anche presente che, coloro che hanno votato la lista dei Socialisti al primo turno, non sono necessariamente attivisti del partito

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