Il gruppo di FI in conferenza stampa (foto U24)

di Daniele Bovi

«Per giudicare questa amministrazione non bastano 100 giorni; non dico mille, ma almeno 4-500 sì». Chiede tempo il presidente del consiglio comunale Leonardo Varasano che, insieme al resto del gruppo consiliare di Forza Italia, mercoledì ha fatto il punto sui primi cento giorni dell’amministrazione Romizi. Giorni segnati, in avvio, dal nervosismo e dai maldipancia dei molti forzisti che si aspettavano una chiamata per un posto in giunta e, poi, da rapporti con l’esecutivo tutti da inventare e da registrare. «Io – spiega Varasano – di questa amministrazione do un giudizio positivo. All’inizio abbiamo pagato lo scotto dell’inesperienza e della novità, dato che molti non hanno mai fatto politica. Senza dimenticare la difficile eredità che la precedente amministrazione ci ha lasciato».

Dialogo La principale innovazione messa in campo dalla squadra di Romizi secondo Varasano è «l’aver aperto – osserva – un dialogo con con la cittadinanza. Siamo andati anche a prenderci i fischi al Bellocchio e prima non succedeva». Quelli trascorsi sono stati tre mesi «segnati – spiega il capogruppo Piero Sorcini – dall’entusiasmo e dalla fiducia nel sindaco, da obiettivi come la revisione della spesa e l’equità fiscale. Certo avremmo preferito far pagare di meno ai cittadini ma ciò non è stato possibile». E se i cittadini devono tirare la cinghia un segnale prova a darlo anche FI che ha deciso di rinunciare, oltre che ai rimborsi benzina, anche ai soldi (743 euro per ognuno degli otto consiglieri) assegnati per le spese di gestione.

Il futuro Archiviati i primi 100 giorni è ora però di pensare al futuro. «Tra cinque anni – dice Giuseppe Cenci pensando agli obiettivi che la giunta dovrà centrare – dovremo riconsegnare una città più ordinata, più semplice, più pulita e con una minore pressione fiscale». Il bilancio preventivo 2015 sarà quello della verità, quello dove non varranno più le giustificazioni: «Sarà davvero il primo – sottolinea Armando Fronduti – della nostra amministrazione». Prioritario ovviamente il tema della sicurezza: nel giro di qualche giorno dovrebbe essere presentato un piano per Fontivegge, mentre Carmine Camicia vorrebbe un impegno maggiore da parte della polizia municipale che soffre non solo perché sotto organico ma anche perché tra ferie, riposi e malattie ogni giorno sul campo ci sono circa 60 agenti sui 120 a disposizione. «Su quest’aspetto – ha detto – occorrerà intervenire». Dopo quella del Bellocchio poi un’altra assemblea, alla quale è stato invitato anche il prefetto, dovrebbe tenersi il 14 novembre a Ponte San Giovanni.

Consigli e commissioni Quello di martedì all’hotel La Rosetta Forza Italia lo intende come il primo appuntamento di una serie che si dovrà snodare sul territorio «per spiegare quello che fino ad oggi è stato fatto». Quanto ai consigli comunali da tenere una volta al mese nelle frazioni così come promesso in campagna elettorale da Romizi, Varasano giura che la volontà politica c’è e che il progetto sta andando avanti. «Prima però – spiega – servirà una modifica al regolamento. Alcuni possibili sedi le abbiamo già individuate». Un accenno è stato fatto anche alla commissione sulla revisione della revisione della spesa: dopo l’incidente di lunedì, quando la maggioranza è andata sotto, Sorcini dice che una volta concluso il lavoro dell’organismo guidato da Calabrese, «da gennaio potremmo proseguire o dentro la commissione Bilancio o istituirne una nuova ad hoc. Noi saremmo per la prima ipotesi».

Le critiche del Pd Negli stessi minuti della conferenza si sarebbe dovuta tenere una commissione sulle modifiche al regolamento comunale, annullata proprio per l’appuntamento della Rosetta. E così dal Pd arrivano dure critiche: «Ancora una volta il chiaro segnale – dicono – dell’approccio propagandistico-elettorale della gestione amministrativa del bene pubblico nonché del totale disinteresse per l’efficiente funzionamento degli organi istituzionali. Quello che è accaduto in concreto in questi primi cento giorni è presto detto: aumento delle tasse fino al massimo consentito dalla legge, drastica diminuzione dei servizi, progettualità nulla che accompagna le inaugurazioni (nemmeno il compimento) di opere pianificate nella passata legislatura, smantellamento di quanto di buono costruito per Perugia negli ultimi anni».

Twitter @DanieleBovi

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