Romizi e la giunta (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Dopo dieci anni lo «075 075 075», il numero unico istituito dal Comune nel maggio del 2005 «per rendere più facile e amichevole – diceva allora palazzo dei Priori – l’accesso del cittadino ai servizi fondamentali della città», cambia pelle. Nel corso della riunione di mercoledì infatti la giunta comunale ha deciso di prorogare l’appalto, che oggi costa circa 200 mila euro all’anno, solo fino al 31 dicembre, mentre dal primo gennaio il servizio sarà riportato all’interno delle mura di palazzo dei Priori. Le settimane da qui alla fine dell’anno saranno usate dalla giunta per organizzare il nuovo numero unico che sarà gestito da personale interno e non più da Semplicittà, la società che dal 2007 si aggiudica l’appalto.

Più funzioni Le funzioni del centralino, o almeno queste sono le intenzioni, verranno riviste e arricchite rispetto a quelle svolte oggi e che riguardano Gesenu, Usl e informazioni sulle attività culturali. Il centralino ha mosso i primi passi alla fine del 2004, quando la giunta dell’allora sindaco Renato Locchi decise di affidarlo ad una società (la Perugia Rete Spa) costituita due anni prima con Gesenu, Apm, Sipa e Cesap che lo mise in moto in modo sperimentale nel maggio 2005. Poi Perugia Rete, come noto, naufraga (oggi è in liquidazione) e il servizio viene svolto da Semplicittà. Ad oggi il numero unico è attivo dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 17.30 (il sabato fino alle 13.30) mentre nelle restanti ore un sistema di risposta automatica fornisce informazioni su attività e servizi.

Il summit Mercoledì è stato però anche il giorno del summit di Villa Taticchi di cui si è parlato nelle scorse ore, un incontro servito più che altro per fare squadra e conoscersi un po’, senza affrontare temi concreti. Dal luogo scelto dal sindaco Andrea Romizi per riunire intorno a un tavolo, per la prima volta e dopo le tensioni delle scorse settimane, tutti i membri della giunta e i consiglieri comunali di maggioranza, chi c’era parla di un incontro servito più che altro a fare conoscenza reciproca. Lavoro collegiale, organizzazione e rafforzamento del collegamento tra giunta e maggioranza le parole d’ordine. Un incontro che, almeno secondo le intenzioni, non dovrà rimanere un episodio isolato e che vuol essere l’inizio di una fase nuova dopo quella che viene definita «di emergenza» dei primi mesi. Qualche accenno riguardo a temi concreti Romizi l’ha fatto a proposito della mappatura degli immobili e delle aree verdi.

Afas e centro storico Sempre mercoledì la giunta ha approvato il bilancio 2013 dell’Afas, chiuso con un utile di 126 mila euro dopo che i precedenti avevano fatto registrare un passivo (166 mila euro nel 2012 e 142 mila nel 2011). Allo scopo di partecipare al bando sui cosiddetti «centri commerciali naturali» che la Regione pubblicherà a breve poi, palazzo dei Priori ha individuato le vie del centro storico dove gli esercizi commerciali che attuano progetti innovativi potranno ottenere risorse. L’area geografica interessata riguarda corso Cavour e Borgo XX Giugno, via Alessi, via della Viola, piazza Matteotti, via Baglioni, via Oberdan, via Sant’Ercolano, corso Vannucci, piazza Danti, piazza Piccinino, via Ulisse Rocchi, via dei Priori, via Bonazzi, via Maestà delle Volte, piazza Cavallotti, via Pinturicchio, corso Bersaglieri, piazza Grimana, corso Garibaldi e via Fabbretti.

Twitter @DanieleBovi

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