di Iv. Por.
Si gioca su San Bevignate e Villa Urbani questa fase della campagna per le primarie di domenica 2 marzo che porteranno alla scelta del candidato sindaco del Pd. Due temi su cui la contrapposizione fra Wladimiro Boccali e Anna Rita Fioroni ha finito per assottigliarsi fino a convergere.
Villa Urbani non si vende Dopo le polemiche rilanciate dalla Fioroni sulla raccolta firme del comitato che chiede che non si tocchi la biblioteca di via Pennacchi, il sindaco Boccali assicura: «La storica residenza di “Villa Urbani” non sara’ venduta. Era l’impegno che mi ero assunto, lo scorso 19 febbraio, con i rappresentanti del Comitato di cittadini, e che ho mantenuto in giunta, mercoledì pomeriggio: dopo anni che la struttura era inserita nel Piano alienazioni, ora è stata cancellata». Boccali precisato, però, che «la Biblioteca degli Arconi non è in antitesi con Villa Urbani e che i finanziamenti della prima nulla hanno a che fare con la vendita della seconda. La cultura rappresenta per questa Amministrazione un investimento sul futuro, sullo sviluppo e la crescita di una comunità. La biblioteca degli Arconi è espressione massima di questa politica. Abbiamo investito molto in cultura e alta formazione, forse a discapito della copertura di qualche buca lungo le strade (ma fa piacere oggi constatare che il servizio delle biblioteche, così come molti altri centri e servizi alla persona trovano positivo riscontro fra i cittadini e funzionano). Crediamo fermamente in questa scelta che è coraggiosa, soprattutto in tempi di crisi, in cui la prima voce su cui si è soliti tagliare per questioni di bilancio è proprio la cultura. Perugia va in controtendenza e non solo non taglia in settori strategici del vivere, quali il sociale e la scuola, ma potenzia la cultura».
Fioroni: «Nostre proposte» Fioroni coglie la palla al balzo della decisione (così come lo stop ai lavori a San Bevignate) per dire: «Vediamo con piacere che il nostro programma di rinnovamento della città porti già a due risultati positivi: Villa Urbani e San Bevignate. Ci fa piacere apprendere che su questioni così importanti per i residenti e non l’amministrazione comunale abbia preso posizione sostenendo le nostre proposte, nate da un confronto partecipato e consapevole con i cittadini impegnati a sostenere le loro ragioni sulle singole questioni poste».
