di Daniele Bovi
La parola che spaventa più di tutti, «dissesto», nessuno la pronuncia ma quel che è certo è che la situazione è molto complessa. Mercoledì la giunta comunale ha preso la calcolatrice in vista della redazione del bilancio di previsione e alla fine i numeri sono impietosi: nel 2015 si dovranno fare i conti con 18 milioni di euro in meno rispetto all’anno precedente; una fetta considerevole delle entrate di palazzo dei Priori. Quattro milioni su 18, secondo le cifre fornite da palazzo dei Priori, riguardano il taglio previsto dalla legge di stabilità 2015 ai comuni, mentre gli altri sono imputabili «ai trasferimenti erogati “una tantum” nel solo anno 2014 che non sono ripetibili quest’anno».
Bilancio Intorno al tavolo c’erano tutti, dal sindaco alla giunta passando per il segretario generale, il vicesegretario e molti dirigenti. Obiettivo, «attuare una programmazione oculata e tempestiva» e raggiungere una «quadratura del bilancio fra le entrate e le uscite di parte corrente». Il problema è capire come. Di sicuro le prossime settimane saranno decisive e per avere un’idea di come la giunta potrebbe intervenire bisogna aspettare la relazione, promessa per fine gennaio, con la quale la commissione sulla revisione della spesa guidata da Francesco Calabrese tirerà le somme dei lavori. Lì dentro ci saranno indicazioni su come poter tagliare e riqualificare la spesa di palazzo dei Priori, anche se poi ci vorrà la volontà politica per impugnare le forbici.
Compattezza Con questo quadro di fronte (e in un anno dove bisognerà dar seguito alle promesse sul taglio delle tasse fatto in campagna elettorale) il sindaco Andrea Romizi chiede compattezza, in primis ai suoi, perché i problemi veri non sono i piccioni del centro storico né i taxi collettivi, tanto per citare gli ultimi casi che hanno mandato in tilt la maggioranza. Giovedì pomeriggio Forza Italia proverà a serrare i ranghi in un incontro del gruppo consiliare dove sul tavolo ci saranno le possibili dimissioni del capogruppo Piero Sorcini mentre Antonio Tracchegiani, parso nelle scorse ore con un piede e mezzo sul Carroccio della Lega Nord insieme a Michelangelo Felicioni, potrebbe rientrare dentro Forza Italia.
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