di Dan.Bo.

Riduzioni fino a 40 euro ma anche aumenti fino a 15 euro. Mercoledì mattina nel corso della seduta congiunta della Prima e della Seconda commissione sono state discusse le preconsiliari varate dalla giunta che fissano le nuove aliquote Tari, la tassa sui rifiuti che insieme a Tasi e Imu forma l’Imposta unica comunale (Iuc). La rideterminazione di quelle decise dalla precedente giunta a marzo, si è resa necessaria in seguito alla ultime modifiche normative. Mercoledì la discussione è stata lunga e a tratti nervosa, tanto che alla fine l’approvazione è slittata a giovedì pomeriggio. In una lettera spedita nel pomeriggio a sindaco e presidente del consiglio comunale i capigruppo di Pd, Psi e M5S «stigmatizzano fortemente la gestione della commissione da parte dei due presidenti Fronduti e Vignaroli», che non hanno messo in votazione una mozione d’ordine. «Vi invitiamo pertanto a provvedere – aggiungono -, con tutti gli strumenti a vostra disposizione, affinché sia favorito un adeguato e corretto svolgimento dei lavori delle commissioni e degli organismi comunali».

NUOVE ALIQUOTE, LE SIMULAZIONI

Simulazioni Le simulazioni portate in commissione hanno confermato quelle elaborate nelle scorse settimane settimane da Umbria24: con l’adeguamento di tutte le aliquote qualcosa in più lo dovrà pagare chi abita da solo in una casa di oltre 200 metri quadri e, caso più frequente, le famiglie di 2, 3 o 4 persone che vivono in meno di cento metri quadri; al contrario le stesse famiglie se hanno a disposizione più di 100 metri verseranno di meno. Prendendo in considerazione qualche situazione tipo, per un appartamento da 60 metri abitato da un single non cambia nulla: per i rifiuti si pagheranno sempre 144 euro; per una coppia che abita in 45 metri c’è un leggero aumento da 192 a 213 euro, mentre la situazione resta immutata per una casa di tre persone da 100 metri quadri: 360 euro. Qualche euro in meno invece lo pagherà una famiglia di quattro persone che abita in un appartamento da 120 metri quadri: la Tari in questo casa passa da 448 a 437 euro. Gli aumenti per gli immobili più piccoli sono stati il punto più contestato da Pd e Psi: «È un modus operandi – attacca Nilo Arcudi, Psi – che non condividiamo, come già detto per la Tasi». «Credo – ha aggiunto il democratico Tommaso Bori – che per queste categorie vi saranno solo aumenti e sarebbe giusto che la giunta lo comunicasse ai cittadini in modo trasparente».

LA TABELLA: TUTTE LE ALIQUOTE

Dibattito Malumori ci sono anche fra i banchi della maggioranza: De Vincenzi, passato da Ncd al Misto, pur assicurando il suo sì chiede che ci sia più attenzione per le famiglie numerose, mentre il forzista Carmine Camicia ha proposto di istituire una sottocommissione per fare luce su alcuni aspetti e, nell’enfasi, ha spiegato anche al presidente Vignaroli che potrebbe anche non votarlo il regolamento che riguarda la tassa. Luciani (FI), Perari (FI) e Numerini (Progetto Perugia) hanno osservato invece che date le condizioni questo è il massimo che la giunta ha potuto fare. Come spiegato in commissione dal vicesindaco Urbano Barelli, i conguagli determinati dall’adeguamento delle tariffe verranno richiesti nel 2015, «quando si potrà contare sulle riduzioni previste dai tagli ai costi del piano finanziario 2015 per l’applicazione della Tari del prossimo anno».

Agevolazioni Per quanto riguarda le riduzioni, le case ad uso stagionale pagheranno il 50% in meno, mentre i locali (sempre se non usati più di sei mesi all’anno) il 30% in meno. Niente tassa poi per coloro che hanno un Isee non superiore ai seimila euro, mentre fino a 7.500 la riduzione è del 50% che scende al 30% se l’Isee è tra i settemila e i novemila euro. Analizzando la manovra Cristina Rosetti del M5S, che ha anche contestato il modo in cui la seduta è stata condotta, ha messo in luce gli aumenti della parte variabile della tariffa, nel quadro di una «tassa che continua a crescere costantemente nel tempo. E ciò, a fronte della diminuzione della massa dei rifiuti prodotti e della crescita della percentuale di differenziata, appare incomprensibile». Il capogruppo del Movimento più che sulle tariffe, «dove ci sono scarsi margini di manovra», invita il Comune a concentrarsi sul piano finanziario elaborato da Gesenu: «Come impone la legge, è arrivato il momento di parlare di tariffa puntuale. Inoltre è opportuno procedere ad una revisione generale del sistema di raccolta, introducendo finalmente la tracciabilità dei rifiuti, per capire cosa viene riciclato ed in che modo».

TUTTI I SERVIZI TOLTI A GESENU

Servizi L’altro grande tema discusso giovedì è quello dei servizi che il Comune, come emerso nei giorni scorsi, ha deciso di togliere a Gesenu per affidarli, almeno fino al 31 dicembre, ai dipendenti di palazzo dei Priori: dalla raccolta delle siringhe alla pulizia di tombini e fontane in totale il risparmio sarà di 310 mila euro. In particolare le critiche dell’opposizione riguardano proprio la raccolta delle siringhe: «Portare alcune attività in seno al Comune – ha detto Arcudi – creerà problemi; ciò in ragione del fatto che il cantiere comunale non ha i mezzi adeguati per provvedere al meglio». «Dopo i proclami a mezzo stampa – attaccano Pd e socialisti – che annunciavano la riduzione della tariffa sui rifiuti, la giunta Romizi continua a tradire le promesse elettorali sulla diminuzione delle tasse che, di contro, continuano ad aumentare. A seguito dei tagli ai servizi e dell’aumento della Tasi, arrivano anche gli aumenti per Tari e la sospensione di servizi essenziali da parte di Gesenu».

Tosap Sempre in tema di tasse mercoledì a parlare è anche l’Adoc che mette nel mirino la Tosap, la quale «resta a tutt’oggi la tassa comunale per entrare nella propria abitazione». «Adoc – è detto in una nota – ricorda al sindaco che il suo partito si era espresso in termini estremamente negativi contro la Tosap chiedendone a suo tempo l’abolizione. Per coerenza oggi ci aspettiamo che voglia procedere celermente alla abolizione di questo balzello».

Twitter @DanieleBovi

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