La foto che fa da sfondo al profilo

di Daniele Bovi

Quantomeno stavolta c’è la certezza che non sono turchi. Per cercare i creatori della pagina «Berlusconi per Romizi» che sta impazzando su Facebook in queste ore infatti, bisogna cercare nella Perugia che per la prima volta nella sua storia politica si avvia al ballottaggio tra il sindaco uscente Wladimiro Boccali e Andrea Romizi. Con tutta probabilità i creatori della pagina, un profilo che pare reale come una banconota da tre euro, vanno cercati dentro il centrosinistra cittadino. Un’altra puntata della battaglia politica sui social network che arriva dopo il boom di like dalla Turchia sulla pagina creata da Anna Rita Fioroni in vista delle primarie contro Boccali. Sullo sfondo campeggia la foto del Leader circondato da tutto lo stato maggiore regionale di Forza Italia, Romizi compreso, mentre come foto del profilo c’è il simbolo elettorale del partito, «Berlusconi per Romizi» appunto.

GRAFICO INTERATTIVO: IL VOTO ZONA PER ZONA
BOCCALI DICE NO A NUOVI CONFRONTI

Il pantheon Le pagine che ‘piacciono’ al profilo rappresentano un pezzo del pantheon berlusconiano, da Iva Zanicchi a Giovanni Toti fino a Mariastella Gelmini senza dimenticare la squadra calcistica di riferimento, il Milan ovviamente. Aperto da una manciata di ore, sulla bacheca del profilo ci sono pochi post che raccontano della presunta volontà di Berlusconi di scendere in Umbria per la campagna elettorale. Eventualità che pare quantomeno remota: l’ex premier infatti fino al 10 marzo 2015 è in affidamento in prova ai servizi sociali e la sua residenza dev’essere Arcore, mentre dal martedì al giovedì può andare a Roma per i suoi impegni. In caso di spostamenti in altre zone d’Italia, dovrà chiedere il permesso al magistrato mettendo per iscritto ogni suo spostamento. Risulta quindi quantomeno arduo pensare a un comizio di Berlusconi in piazza IV Novembre.

PREFERENZE, KO IL CAPOLISTA PARRETTI
I 19 ELETTI SICURI

Cosca di comunisti «Siamo un gruppo di sostenitori di Andrea Romizi – scrivono sul profilo – ed in quanto tali stiamo cercando di accordarci con la segreteria del presidente Silvio Berlusconi affinché Lui possa scendere in campo in prima persona per portare alla vittoria sulla sinistra il nostro candidato. In queste ore siamo stati ferocemente aggrediti ed insultati, probabilmente da una cosca di comunisti appositamente insorti per precluderci la vittoria. Non riusciamo a comprendere inoltre per quale motivo Andrea Romizi, Segretario provinciale di Forza Italia, e le persone a lui vicine cerchino invano di divincolarsi dalla figura di Silvio, dopo avergli dimostrato per tanto tempo una sincera lealtà nelle sue battaglie per la libertà e contro le sinistre. Comunque W Silvio il nostro leader e W Andrea».

LE DIFFERENZE COL 2009
LE PREFERENZE LISTA PER LISTA

Il messaggio Insomma, anche guardando le bacheche che condividono il profilo il messaggio che si prova a lanciare da qui a domenica prossima è chiaro: votare Romizi è come votare Berlusconi. Più che parlare di due progetti di città differenti, l’idea è quella di agitare lo spauracchio berlusconiano. Dall’altra parte della barricata, con una Forza Italia ai mini storici, Perugia compresa, c’è la piena consapevolezza che Silvio non è più il Re Mida che trasforma in oro, in questo caso in voti, tutto ciò che tocca. Anzi, il Leader sembra ormai consegnato alle pagine di storia e la sensazione che accostare Romizi all’ex premier sia tutt’altro che utile in vista del ballottaggio dell’otto giugno c’è.

Twitter @DanieleBovi

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