Sessanta banchetti in altrettante piazza della regione «per stare in mezzo alla gente, per presentare e spiegare le nostre proposte, ascoltare i commenti e le critiche di chi non la pensa come noi, condividere idee e speranze». Si chiama «Italia, coraggio» la due giorni che il Partito democratico ha organizzato per sabato e domenica in Umbria così come nel resto d’Italia, dove in tutto saranno mille i banchetti allestiti. L’iniziativa è stata presentata giovedì a Perugia nel corso di una conferenza stampa tenuta dal segretario regionale del partito Giacomo Leonelli e dal responsabile organizzazione Matteo Burico: «Tutto – ha spiegato – nasce dall’idea di reagire con la normalità della quotidianità agli attentati di Parigi e traduce la volontà del Partito Democratico e del segretario Renzi di testimoniare la forza della militanza appassionata e vivace che anima il Pd nei territori». A caratterizzare l’iniziativa umbra una particolarità: a chi parteciperà infatti verrà chiesto di compilare un questionario per la definizione di una proposta per l’introduzione di misure di sostegno al reddito, un tema di cui in consiglio regionale in queste settimane si sta discutendo.
LA MAPPA CON TUTTI I BANCHETTI
M5S, SABATO A PERUGIA ALESSANDRO DI BATTISTA
VIDEO INTERVISTA A LEONELLI: TRA CAPPELLETTI E RICCIOLA
Campagna nella campagna Una campagna nella campagna, che prende il nome di «Stop alle povertà. L’Umbria riparte» e che «rilancia – ha detto Leonelli – un tema su cui l’attenzione del Pd regionale è puntata da settembre. Non abbiamo chiuso la porta all’idea di prevedere strumenti in più per sostenere chi è in difficoltà ma abbiamo in mente di far arrivare in consiglio regionale una proposta equa, coerente, funzionale e sostenibile, nella convinzione, in primo luogo, che dare a tutti significa dare anche a chi non ne ha bisogno. Nelle prossime settimane a partecipare la proposta saranno i circoli che proprio in questi giorni sono impegnati in una discussione larga e diffusa sulle riforme». «Ancora una volta – ha concluso il segretario – dimostriamo che il Pd è un partito vivo e impegnato a ragionare delle cose da fare per il futuro dell’Umbria, consapevole del ruolo che gli compete e delle responsabilità che ne derivano rispetto alla guida di una grande stagione di riforme per il Paese e per la nostra regione, un partito la cui centralità è indiscutibile e che sa essere all’altezza delle sfide, complicate, della contemporaneità».
