Giacomo Leonelli (foto U24)

di Daniele Bovi

Urne piene e circoli vuoti, o comunque meno frequentati verrebbe da dire in una sorta di parafrasi del pensiero di Pietro Nenni anche se la situazione è più complessa. Secondo quanto riporta venerdì Repubblica infatti in tutte le regioni d’Italia, mentre l’effetto Renzi trascina il partito a vette elettorali mai toccate, c’è una sorta di ‘fuga’ dal Pd, tanto che gli iscritti sono passati dai 539.354 ai meno di 100 mila del 2014. Un fenomeno che ovviamente interessa anche l’Umbria: qui, stando ai «numeri segreti» del quotidiano diretto da Ezio Mauro, si passa dai 14 mila tesserati a poco meno della metà, «anche se le stime – scrive Repubblica – sono molto provvisorie. Se tutto va bene, dicono da Perugia, si toccherà il traguardo dei 10 mila prima di dicembre, il 40 per cento».

I numeri Una cifra che, se raggiunta, tutto sommato non sarebbe da buttare perché riporterebbe il partito umbro sui livelli del 2009 quando, secondo i dati pubblicati da Umbria24, il partito si attestava a quota 9.300 iscritti. L’anomalia quindi sarebbe il 2013, anno del congresso, quando le tessere erano 14 mila. Un dato, spiegano da piazza della Repubblica, figlio sì del maggior interesse suscitato dalle vicende congressuali, ma anche un risultato dovuto al lavorio dei ‘signori delle tessere’. Sempre dal partito fanno presente che per la prima volta è stata rifatta l’anagrafe degli iscritti e che le tessere sono arrivate non più di due settimane fa. Insomma, si lavora. «Noi – dice a Umbria24 Leonelli – stiamo puntando molto sulle nuove tessere più che sui rinnovi. Ci dicono che dobbiamo cambiare e hanno ragione: ma è impossibile se non entrano nuove energie».

Le regionali E così mentre si lavorerà per intensificare l’opera di tesseramento, il Pd umbro dovrà pensare anche e soprattutto all’imminente appuntamento elettorale di marzo, quando in ballo ci sarà la presidenza della Regione. Dopo qualche settimana di pressing sul segretario regionale Giacomo Leonelli, la macchina del partito pare essersi messa in moto: durante un incontro con i circoli che si è tenuto giovedì sera nella sede del partito, il segretario ha annunciato le date della direzione regionale e dell’assemblea. La prima si terrà il 18 ottobre mentre la seconda l’8 novembre. Da quel momento il Pd sarà ufficialmente in campagna elettorale. I due appuntamenti, a meno di sorprese che al momento sembrano probabili come una nevicata a ferragosto, dovrebbero avere un esito scontato, ovvero quello del sì al secondo mandato di Catiuscia Marini. Il tutto mentre nel frattempo si giocherà la battaglia, feroce, per un posto in lista.

Il percorso Nel pomeriggio di venerdì Leonelli e il presidente dell’assemblea Juri Cerasini confermano le date in un comunicato dove non si fa alcun nome ma si indica soltanto un percorso, rigorosamente «dal basso», alla fine del quale come accennato si dovrebbe decidere quello che sembra già deciso. Dopo la direzione che, anche sulla base degli esiti dei questionari compilati durante le «Primarie delle idee», formulerà un documento d’indirizzo, fino al 31 ottobre i circoli terranno incontri e assemblee «così da agevolare un meccanismo di partecipazione “dal basso” sull’analisi di quanto è stato fatto e sul progetto del Partito democratico nei prossimi 5 anni». Ogni assemblea metterà nero su bianco un verbale, da spedire alla segreteria regionale, con tutti gli interventi «così da permettere ad ogni iscritto di essere protagonista della discussione». L’8 novembre infine via libera alla candidatura così come alle linee generali del progetto politico che serviranno anche per la costruzione della coalizione.

Twitter @DanieleBovi