Foligno, elezioni regionali agitano il Pd: in 5 contro Epifani (foto archivio F. Troccoli)

di C.F.
Twitter @chilodice

La candidatura di Dante Andrea Rossi resta in piedi. E ieri al segretario provinciale chiamato dal Pd a competere alla corsa di maggio è stato anche sottoposto il documento programmatico redatto dal segretario regionale Giacomo Leonelli, d’intesa con quello comunale Andrea Bartocci.

Resta in piedi soluzione Rossi Un confronto a tre, questo, da cui sarebbe emersa, seppur con tutte le cautele del caso, la disponibilità su alcuni punti di Rossi che in quel documento ha rintracciato «elementi di chiara discontinuità»,  precisando però che «l’assunzione di responsabilità spetta all’assemblea dove credo che in queste ore si stiano mettendo all’angolo tutta una serie di distinguo».

Palla all’assemblea I nodi da sciogliere restano quelli di qualche giorno fa, candidati e alleanze. Sul fronte della coalizione risulta confermato il perimetro tracciato in fase di consultazione, quindi Prima Spoleto, Spoleto sì, Socialisti, Rc, Sel, Centro democrativo e Idv. Ai delegati il compito di ratificarlo e alle forze politiche interessate quello di esprimersi definitivamente. L’appuntamento non ancora convocato è in programma, al momento, tra domenica e lunedì.

SONDAGGIO PD SU SPOLETO

Leonelli incontra Grifoni, Brunini e Mariani Ma ieri il segretario Leonelli ha incontrato anche un’altra delegazione spoletina. Nella sede del Pd sono infatti spuntati l’ex sindaco Massimo Brunini, il consigliere comunale di Prima Spoleto Sergio Grifoni e l’imprenditore Angelo Mariani. Ufficialmente il confronto rientra nella girandola di incontri che ormai da giorni impegna i vertici democratici che, giovedì, a Brunini candidato di Vince Spoleto avrebbero anche ribadito l’incompatibilità tra il progetto politico di cui è protagonista e l’iscrizione al Pd, specie se la lista civica non dovesse appoggiare la coalizione.

Salvagente Mariani? Ma a sentire qualcuno sul tavolo del segretario sarebbe finita anche una proposta alternativa, una exit strategy nel caso in cui il nome di Rossi dovesse incagliarsi. Nessuno conferma, ma a quanto pare è stata portata all’attenzione di Leonelli “l’opzione Mariani” che, se non appare agevolmente condivisibile in casa Pd, è sicuramente gradita a Brunini e Grifoni, pesi medi della potenziale coalizione. Se si tratta di una soluzione praticabile è poco chiaro, certo è che Leonelli giovedì ha affermato: «Se domenica non si chiude la partita andremo a primarie».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.