Carlo Antonini (foto Troccoli)

di Chiara Fabrizi

Congresso straordinario per il Pd di Spoleto. E’ stata fissata all’11 dicembre la data di votazione che porterà dopo oltre un anno di commissariamento alla ricomposizione degli organismi di partito, dai circoli fino all’assemblea dei delegati che eleggerà il segretario. L’avvio della procedura è stato comunicato ufficialmente venerdì dal commissario Carlo Antonini che ha assicurato in tempi rapidi l’insediamento della commissione a tre (Antonini più un referente della segreteria provinciale e un altro di quella regionale) che coordinerà la procedura, attuando lo statuto. Via quindi alle grandi manovre per tornare ad assicurare una guida ai democratici dopo una fase particolarmente turbolenta esplosa con la sconfitta elettorale e, almeno apparentemente, non ancora terminata. Tant’è che per ora nessuno se la sente di sbilanciarsi sulla fattibilità della candidatura condivisa, che eviterebbe conte di tessere e correnti ma soprattutto darebbe un segnale di unità in una fase politica particolarmente complessa per Spoleto, dove veleni e sospetti fanno il paio con qualche imbarazzo, come quello causato dall’ingresso in giunta dell’assessore Camilla Laureti. Il commissario Antonini, contattato da Umbria24, sugli scenari dice: «Chiaramente la candidatura condivisa sarebbe auspicabile ma non ci siamo riusciti finora e quindi non è così a portata, tuttavia anche per il percorso fatto durante la fase straordinaria – ha detto – mi aspetto un confronto franco e dai toni anche alti, ma comunque rispettoso e democratico». E poi: «Veniamo da un periodo difficile, tuttavia c’è la convinzione di ridare una guida al Pd anche alla luce dei segnali di forte sbandamento fatti registrare su più fronti dalla giunta». In una nota il partito scrive: «Anche alla luce dell’incapacità dell’attuale amministrazione comunale di governare la drammatica situazione economica e sociale in cui Spoleto si dibatte (in corso le vertenze Novelli, Cementir ed ex Pozzi, ndr), sente il dovere di restituire alla città un punto di riferimento indispensabile per uscire dal pantano in cui è stata trascinata».

@chilodice

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