di C.F.
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Roberto Loretoni è il nuovo segretario del Partito democratico di Spoleto. Venerdì sera l’assemblea dei delegati si è affidata a maggioranza all’ex assessore ai lavori pubblici della giunta Brunini preferito per 27 voti a 10 al giovane sfidante Matteo Cardini. La seduta si è svolta a porte chiuse, ammessi soltanto i 52 delegati (40 quelli pervenuti), gli iscritti e naturalmente il segretario regionale Giacomo Leonelli e il responsabile organizzativo del Pd provinciale, Antonello Chianella.
Assemblea Da quello che filtra il dibattito, che ha registrato una decina di interventi, si è svolto senza particolari tensioni, pur consumandosi con una buona dose di franchezza. A parlare sarebbero stati per lo più i sostenitori del ventiseienne Cardini, mentre per Loretoni si sarebbero avrebbero preso la parola Giorgio Dionisi, Paolo Martellini e l’ex segretario Andrea Bartocci. In particolare quest’ultimo non ha mancato di evidenziare il vuoto politico che ha caratterizzato gli ultimi 6 mesi e il poco mordente del gruppo consiliare Pd che siede ai banchi dell’opposizione.
Iscritti crollano da 520 a 170 In questo senso, tanto dai sostenitori dello sconfitto Cardini quanto del vincente Loretoni è stato richiesto di avviare un lavoro di riavvicinamento alla base, che nell’ultimo anno ha perso diversi pezzi. Gli iscritti sarebbero infatti crollati dai 520 circa del 2013 ai 170 attuali complice, è la giustificazione democratica, una campagna di tesseramento partita in ritardo e tuttora in corso, si chiuderà il 15 gennaio. La perdita di iscritti è comunque di carattere straordinario.
Loretoni Tanto che il neo segretario Loretoni, che si riserva un intervento più organico nelle prossime ore, afferma: «Serve una riorganizzazione del Pd che segni una discontinuità col passato – dice l’ex assessore – per ricostruire una quotidianità di lavoro in seno al partito, tornare a discutere dei problemi locali e far sentire la nostra voce in consiglio comunale».
Cardini Nel pomeriggio di sabato Cardini affiancato dal consigliere comunale Carla Erbaioli, il coordinatore dei giovani democratici Giovanni Lenti, una manciata di delegati e alcuni simpatizzanti ha riconosciuto la sconfitta «peraltro preventivabile, ma – ha detto – la partita continua e si gioca tutta in casa Pd. Né io né i miei sostenitori – ha proseguito – entreremo a far parte della segreteria di Loretoni, i delegati hanno scelto un progetto diverso e spetta a loro portarlo avanti, noi continueremo a lavorare nei circoli e ci auguriamo che Loretoni riesca a ricucire lo strappo consumatosi con la base».
La denuncia ai delegati fantasma E qui c’è chi fa notare che Cardini per la candidatura alla segreteria comunale ha raccolto il consenso di una settantina di iscritti, a fronte dei 170 finora registrati, mentre Loretoni ha scommesso sui delegati presentando una trentina scarsa di firme, quelle con cui è stato poi eletto. Ed è verso i delegati fantasma che si scagliano Erbaioli e Lenti: «Venerdì sera si sono presentati in assemblea soggetti estranei alle attività di partito, persone mai viste ma che hanno diritto di voto, sono arrivate e senza neanche togliersi il cappotto hanno votato per poi andarsene, ci sono persone – affonda Lenti – che se ne fregano della città».
Elezioni regionali Loretoni, come poi era già chiaro, avrà dunque il compito di ricostruire il Pd a ridosso della campagna elettorale per le regionali, partita strategica per la città di Spoleto: «Entro 10 giorni comporrò la segreteria – afferma il neo segretario – ricostituiremo i gruppi di lavoro e definiremo un progetto per la città di Spoleto che possa essere sostenuto anche dal comprensorio, solo dopo cercheremo la persona che potrà interpretare al meglio le priorità». La possibilità che la scelta del candidato possa passare per la primarie, come proponeva Cardini, è considerata poco praticabile.
Buco di bilancio Pd Oltre a ricucire i rapporti con la base e a creare un collegamento diretto segreteria-gruppo consiliare, Loretoni dovrà anche fare i conti con le difficoltà economiche non solo del territorio, ma anche del Pd alle prese con un buco di bilancio che ammonterebbe a circa 60 mila euro. Su questo Loretoni non si pronuncia, prima vuole leggere la relazione del tesoriere.
