Cerasini (foto archivio F. Troccoli)

di C.F.
Twitter @chilodice

Primarie di coalizione come unica soluzione. Stupore per le alleanze messe in cantiere con forze politiche e civiche vicino alla destra. E raccolta firme per convocare l’assemblea in seduta permanente, nonostante si giudichi l’organismo «esautorato dalle trattative avviate a livello provinciale e regionale». Assesta un paio di colpi precisi, la componente civatiana del partito che mercoledì pomeriggio si è  incontrata a viale Trento e  Trieste per provare sbloccare la «paralisi generata dalle faide interne e dai veti incrociati».   

Abbiamo un candidato Per far capire che fanno sul serio, il gruppo di iscritti annuncia anche la volontà di presentarsi alle primarie di coalizione, al momento la data resta quella del 23 marzo, con un proprio candidato, ma sapere se si tratta dell’assessore Juri Cerasini, dell’esponente Bruno Toniolatti, proposto anche per la presidenza dell’assemblea comunale, o di un altro nome è al momento operazione difficile. Va comunque detto che da regolamento alle primarie di coalizione potrebbe partecipare un solo candidato democratico.

L’IPOTESI DANTE ANDREA ROSSI
GIANNI CONTI RESPINGE OFFERTA CANDIDATURA

Primarie di coalizione In ogni caso, il ricorso allo strumento partecipativo è considerata «l’unica vera soluzione». Ergo: «Il Pd deve promuovere le primarie di coalizione per individuare il candidato sindaco, è un percorso -si legge nel documento – già fatto in altre città dell’Umbria dove migliaia di persone hanno discusso con i candidati i problemi da affrontare, che cosa ha Spoleto di diverso da altre realtà?». E in questo senso è scattata la raccolta firme per convocare l’assemblea dei delegati in seduta permanente, anche perché «ogni giorno che passa equivale a una perdita di dignità e a una crescente disaffezione, se non allontanamento, degli elettori».

SONDAGGIO PD

«Stupiti» da profilo coalizione Nel lungo documento, però, la componente civatiana non manca di rilanciare i dubbi già espressi da Sel sulle formazioni con cui si stanno intavolando confronti. «Stupisce il tentativo di formare coalizioni, le più immaginifiche possibili, con scivolamenti verso la destra e contatti con alcune liste civiche che di società civile hanno ben poco e che sono invece rappresentate da politici di lungo corso, riciclati o fuoriusciti da varie formazioni politiche». Il riferimento è a Spoleto sì, Centro democratico e Prima Spoleto, tutti invitati dal segretario regionale Giacomo Leonelli a un nuovo incontro in programma giovedì a Perugia, mentre il giorno seguente dovrebbe tornare a riunirsi l’assemblea.

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