Da sinistra Martellini, Capitani e Rossi

di C.F.

«Nel primo bilancio previsionale a totale impronta della nuova amministrazione non c’è alcuna attenzione sotto il profilo fiscale per famiglie e classi sociali più deboli, un dato su tutti il costo di gestione dei rifiuti è per il 55% a carico delle utenze domestiche e il restante delle attività». Parte dalle leve fiscali l’attacco del gruppo consiliare del Pd al documento economico e di programmazione presentato dalla giunta guidata dal sindaco Fabrizio Cardarelli, approvato dalla commissione e atteso il 4 agosto in consiglio comunale.

Imu e addizionale Irpef A dettare la linea è Massimiliano Capitani che prende di petto l’Imu: «L’unica aliquota nuova è quella per i terreni agricoli tassati allo 0.76% quando, visto che c’era rabbia anche in Comune per la nuova imposta, si poteva applicare lo 0.46% cioè la minima. Tutte le altre aliquote sono state confermate, comprese quelle ritoccate all’insù nel 2014 su aree fabbricabili (0.81%) e immobili uso produttivo (0.97%), perché non si è voluto tassare a 1.86% terza e quarta casa come è consentito, né avviare lo scorso anno la ricognizione sulle 52 ville presenti a Spoleto, un numero davvero esiguo, operazioni con cui si sarebbero potute recuperare risorse per alleggerire altre aliquote». Indice puntato anche contro l’addizionale Irpef allo 0.8% da tre anni: «è prevista l’esenzione per redditi fino a 10 mila euro, tetto ridicolo che a nostro avviso – continua Capitani – c’erano margini per incrementare».

«Tari? Finto risparmio» Ma a lasciare particolarmente perplessi è l’emendamento di giunta sulla Tari: «Il risparmio medio non è del 13% ma del 3-4% – insiste Capitani che siede in commissione bilancio – perché ci sono 300 mila metri quadrati di superfici in meno tassate, frutto probabilmente di chiusure di attività o famiglie che hanno cambiato residenza, ma a ben guardare c’è anche chi paga di più». È il caso della famiglie con cinque componenti che per una casa di 100 metri quadrati lo scorso anno pagavano 205 euro e oggi 208, se in famiglia si è in 6 si sale da 208 a 230. Ma qualcuno che risparmia c’è: «Taglio del 50% per i proprietari di autosaloni ed esposizione e del 30% per i proprietari di magazzini senza vendita diretta, ma parliamo di 236 utenze, mentre gli albergatori risparmieranno appena lo 0.7%».

Eventi sportivi, manifestazioni turistiche e polizia municipale E proprio sul rapporto con le categorie produttive che calca la mano Paolo Martellini: «Non c’è stato un momento di confronto con le associazioni datoriali – dice – né con altre realtà rappresentative che, ad esempio, avrebbero potuto contestare la totale assenza di stanziamenti per le politiche giovanile, in coerenza del resto con l’assenza delle misure nelle linee di mandato». Il consigliere ci va giù duro anche su eventi sportivi e manifestazioni turistiche, entrambi sprovviste di risorse per il 2015: «Qui la coerenza non c’è visto che per entrambi l’obiettivo dell’amministrazione era il potenziamento in un’ottica di incremento dei flussi turistici per questo con un emendamento ho chiesto una variazione di bilancio per destinare risorse che – è l’altra bordata di Martellini – evidentemente ci sono come conferma l’aumento dei costi per la polizia municipale, passati da 3.8 milioni del consuntivo 2014 ai 4.7 milioni del previsionale 2015, anche se ci piacerebbe sapere come è stato possibile».

«Interventi urgenti con proventi alienazioni, ma se non vendiamo?» Pioggia di critiche anche sul piano triennale degli investimenti che vale quasi 6.7 milioni, anche se 5.8 arrivano dalla Regione per gli interventi della Rocca (3.8 milioni) e alla area dell’Anfiteatro abbandonato (2 milioni): «Non c’è un’opera pubblica – dice il capogruppo Dante Andrea Rossi, presenti in sala anche Carla Erbaioli e Stefano Lisci – nemmeno per il 2017, sono tutte manutenzioni, mentre rileviamo che i lavori di somma urgenza, anche quelli di edilizia scolastica, sono finanziati con i proventi delle alienazioni, ma se non vendiamo dove prendiamo i soldi?». Criticità sono state segnalate anche per gli interventi ambientali che potranno contare su 130 mila euro di cui 100 mila finanziati da proventi di alienazioni.  Ergo: «Il primo bilancio a totale impronta Cardarleli non ha alcun elemento di rinnovamento».

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