Giacomo Leonelli (foto U24)

di Iv. Por.

Non più il 14 ma il 17. Slitta di qualche giorno l’assemblea regionale del Pd dell’Umbria chiamata a tracciare la strada da qui alle Regionali del 2015.

Assemblea La data è stata annunciata dal segretario regionale Giacomo Leonelli in un tweet, in cui annuncia la presenza del vicepresidente del partito, Lorenzo Guerini. Il segretario regionale Giacomo Leonelli aprirà l’assemblea con la sintesi della discussione sul futuro dell’Umbria, avviata nella Direzione regionale del 18 ottobre e proseguita in queste settimane nei circoli del Pd della regione. Seguirà poi dibattito e, tenuto conto di quanto previsto dallo Statuto Nazionale e Regionale, la scelta dei percorsi da intraprendere.

Regionali L’assemblea, tra le altre cose, dovrà esprimere un giudizio sull’operato della presidente Catiuscia Marini in questi cinque anni e, da lì, indicare il percorso verso le Regionali. Secondo mandato diretto o, come chiede qualcuno, primarie? Alla domanda risponde Leonelli in un’intervista sul Corriere dell’Umbria: «Le primarie – dice – non sono un interruttore che accende e spegne il segretario. Tre giorni fa è arrivata la comunicazione ufficiale della presidente Catiuscia Marini che si rende disponibile per il secondo mandato. Se c’è il 30% di firme dell’assemblea del Pd o il 15% degli iscritti che chiedono le primarie indicando un’altra candidatura, queste si faranno. In caso contrario no». Ma la sensazione è che dall’assemblea scaturirà la proposta di un secondo mandato per la Marini e, a parte qualche maldipancia, tutto andrà liscio.

Legge elettorale Se la scelta del candidato presidente, ad oggi, non fa pensare a terremoti, la vera tensione è quella che si registra intorno al tema della formazione delle liste. Ma si scarica sull’argomento legge elettorale. Venerdì il gruppo del Pd alla regione tornerà a riunirsi, stavolta senza Leonelli dopo il duro scontro dell’ultima volta. Il segretario spinge perché siano rispettati i dettami della direzione del partito: doppia preferenza di genere, abolizione del listino e collegio unico. C’è chi si mette di traverso, in verità, sull’uso dello strumento tecnico di conteggio dei voti (metodo d’Hondt o meno). Ciò di cui veramente si discute è la composizione delle liste. Leonelli ribadisce di voler spingere verso il rinnovamento. Il segretario dice anche di essere a disposizione per una candidatura («se si va verso una mia candidatura e non verrò eletto mi dimetterò», promette). La partita, in questo senso, è aperta e la pacificazione davvero difficile.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.