La maggioranza in aula va sotto tre volte e il sindaco Nando Mismetti: «Ve ne assumere le responsabilità». All’indomani del consiglio comunale ad alta tensione durante il quale le opposizioni, specificatamente Sel e Impegno civile, con l’appoggio di quattro consiglieri Pd sono riusciti a incassare il via libera a tre mozioni, tra cui clamorosamente anche quella su Fils firmata da Stefania Filipponi, il primo cittadino interviene condannando i dissidenti democratici accusati di «scaricare sui cittadini questioni che rientrano nel dibattito regionale e nazionale».
Pd spaccato e maggioranza senza numeri In particolare, a votare compattamente con le opposizioni, oltre che su Fils anche sul piano parcheggi e Jobs act, sono stati Elio Graziosi, Moreno Finamonti, Michela Matarazzi e Paolo Gubbini. A parlare a nome dei dissidenti è direttamente Graziosi: «Da tempo abbiamo proposto un ordine del giorno rispetto al tema delle partecipate il cui destino è inevitabilmente legato insieme. Come da programma – prosegue il consigliere – ritenevamo opportuno dare una piega al futuro della Fils, di chiedeva di trovare una soluzione sia perché va garantito un servizio di manutenzione puntale e proficuo, sia per tutelare il posto di lavoro di 39 persone, ma un mese e mezzo è passato senza che succedesse nulla e la mozione di Filipponi era condivisibile per questo l’abbiamo votata».
Mismetti: «Ci vuole senso di responsabilità» Incassata la batosta in aula, il sindaco Mismetti è intervenuto con un lungo intervento: «Una parte del Pd in consiglio vota spesso con la minoranza, ma il mandato dei cittadini è chiaro e ci vuole senso di responsabilità, anche perché – scrive -tutto si può dire meno che su Fils non ci sia stata grande attenzione tra consiglio straordinario, sedute di commissioni e conferenze dei capigruppo, nell’ambito dei quali è emersa la proposta del M5s per incaricare la Fils delle pratiche sui condoni, ipotesi la cui fattibilità è al vaglio degli uffici comunali». E poi: «Pochi giorni fa ho incontrato il consigliere Graziosi e non mi ha minimamente manifestato l’atteggiamento poi tenuto in consiglio, per quanto mi riguarda abbiamo sempre fatto il nostro dovere come testimonia la quadratura sul previsionale 2015 a cui stiamo arrivando senza tanti problemi».
Filipponi: «Un pezzo del Pd ha aperto gli occhi» Sulla debacle in consiglio è intervenuta anche Filipponi (Impegno civile): «Parlare di mal di pancia all’interno del Pd significa fare una valutazione superficiale e profondamente sbagliata. L’amministrazione comunale è incapace di effettuare scelte politiche, vive alla giornata, con poche idee e pure confuse, limitandosi a proclami demagogici e autoreferenziali, mentre Foligno ha servizi scadenti e costosi, posti di lavoro a rischio, dipendenti demansionati. Finalmente anche una parte dei democratici, si è resa conto che il consiglio deve occuparsi dei reali problemi della città».
