di Daniele Bovi
In vista del congresso regionale Pd si aggiunge un’altra certezza: la direzione nazionale che si è tenuta giovedì pomeriggio ha infatti deciso che le primarie per la scelta del nuovo segretario si terranno domenica 16 febbraio. La proposta nel corso della riunione è stata avanzata da Matteo Renzi, mentre lo sfidante alle primarie dello scorso 8 dicembre Gianni Cuprlo, attuale presidente del partito, avrebbe preferito un’altra data: «Sui congressi regionali – ha detto – credo ci siano esigenze diverse realtà per realtà. Sarebbe più utile prevedere una finestra elettorale entro e non oltre la fine o metà mese marzo». La proposta però non è stata approvata e così il successore di Lamberto Bottini verrà scelto dagli umbri tra un mese esatto, data peraltro ritenuta più compatibile con l’impostazione della campagna elettorale per le amministrative di primavera (in Umbria saranno 65 i comuni al voto).
Caccia all’anti-Leonelli L’altra certezza è il finora unico candidato, il 34enne avvocato perugino Giacomo Leonelli. Intorno al renziano Leonelli si è formato un ‘triangolo’ composto da buona parte degli amministratori (in primis i Giovani turchi guidati da Catiuscia Marini e Wladimiro Boccali), Gianpiero Bocci con le sue truppe dislocate sul territorio e i renziani stessi. Occasione per vederli tutti insieme, compresa la presidente Marini, sarà quella del 24 gennaio quando, dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, è stata confermata un’iniziativa unitaria alla sala dei Notari di Perugia (titolo, «L’Umbria prima di tutto»). Un accordone (una «pastetta unitaria» come la chiama qualcuno) che non piace a tutti quelli rimasti volutamente fuori, a partire da Bottini e dal capogruppo Pd in consiglio regionale Renato Locchi. Un blocco, che comprende pure l’assessore regionale Vincenzo Riommi e il consigliere Fausto Galanello, che sta cercando in queste ore un candidato da contrapporre a Leonelli. Sul punto nelle prossime ore ci potrebbe essere la svolta dopo giornate passate a sfogliare la rosa dei nomi: venerdì alle 18 infatti ci sarà un’ulteriore riunione all’hotel Tevere di Ponte San Giovanni, alle porte di Perugia, dove verrà affrontata la questione.
AMMINISTRATIVE, 65 COMUNI AL VOTO
Fioroni e Flagiello La cronaca delle ultime ore registra il definitivo passo indietro dell’ex parlamentare Carlo Emanuele Trappolino. L’orvietano è considerato una delle figure sulle quali più si sarebbe puntato per il 16 febbraio, ma la sua candidatura è politicamente impraticabile: da poco infatti Trappolino è il nuovo segretario della federazione ternana grazie ad un accordo unitario con i renziani. Difficilissimo quindi pensare che non si apra un problema politico rilevante in caso scendesse in campo direttamente, anche se il suo apporto in campagna elettorale non mancherà. Nelle ultime ore così sembrano farsi strada con una certa forza due nomi: quello dell’assessore folignate Joseph Flagiello e quello dell’ex senatrice Anna Rita Fioroni, che si è messa a disposizione della causa. Della partita anche Riommi, ma l’opzione non convince tutti, visto che l’assessore siede nella giunta guidata da uno dei tre garanti del ‘triangolo’ pro Leonelli, ovvero la presidente Marini. Disponibilità, a certe condizioni, anche da parte di Stefano Fancelli. Poi, più indietro, si mettono sul tavolo anche i nomi di Franco Parlavecchio e Nicola Mariuccini.
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