di Daniele Bovi
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L’unica certezza, al momento, è che non ci sono certezze. L’espressione è abusata ma rende bene lo stato dell’arte all’interno del Pd umbro a 48 ore circa dalla presentazione delle candidature per le segreterie provinciali. Entro venerdì alle 20 serve infatti un pacchetto di nomi da mettere sulle due caselle di segretario della provincia di Perugia e di quella di Terni. Un Cubo di Rubik dove in molti mettono le mani senza trovare però la soluzione che soddisfi tutti. Al momento un accordo unitario senza conte sanguinose sembra essere l’opzione prevalente, anche se non tutti la pensano così. Il problema sta però nel fatto che nonostante una consultazione costante, fatta di telefonate e incontri, una quadra molto semplicemente allo stato attuale non c’è. Tra veti incrociati e soluzioni che non soddisfano pienamente tutti, sul campo rimangono così solo una serie di ipotesi che nel giro di poche ore si fanno, si disfano e si bruciano ma che dovranno essere sfoltite per arrivare ad un nome, una candidatura e un progetto.
Le ipotesi Dopo il tramonto dell’assessore alla Cultura del Comune di Perugia Andrea Cernicchi, per il quale tra l’altro secondo lo statuto nazionale (articolo 21) sarebbe servita una deroga visto che fa parte della giunta di un Comune con oltre 50 mila abitanti, dal cappello di palazzo dei Priori è uscito mercoledì il nome di Sauro Cristofani, non però sufficientemente condiviso e quindi, a quanto pare, tramontato anch’esso. Dentro l’area Cuperlo più di un pensiero lo sta facendo anche il responsabile organizzazione Antonello Chianella. Insomma, il quadro è frastagliato. Tra i nomi che vengono additati come di possibile unità ci sono anche quelli di Valerio Marinelli e Giacomo Chiodini anche se quest’ultimo ambisce a diventare, nella prossima primavera, primo cittadino di Magione e quindi spazio per questa soluzione non sembra esserci. Dall’altra parte c’è la mozione Renzi, divisa tra chi sta con Leonelli e chi con Guasticchi.
Renziani Non tutti, dentro l’area che fa capo al sindaco di Firenze, sembrano avere l’intenzione di lavorare per una candidatura unitaria e la novità di mercoledì sembra essere quella di un coagularsi dei consensi intorno ad un nome, quello del sindaco di Tuoro sul Trasimeno Bocerani. Il tutto con il sostegno sia di Leonelli che di Guasticchi. In subordine, spunta il nome anche di Gionata Moscoloni da Marsciano. Tutta la partita nel complesso è resa più complicata anche da un altro fattore decisivo, ovvero quello delle prossime amministrative che dovrebbero tenersi alla fine di maggio. Per gestire questi mesi decisivi, in vista di una tornata elettorale dove andranno al voto i due capoluoghi di provincia, quasi tutte le più importanti città dell’Umbria e altre decine di Comuni più piccoli, a Perugia e Terni si cercano due figure ‘pesanti’, in grado di mettere in campo la loro autorevolezza per gestire un momento così delicato. Entro venerdì alle 20 i nodi saranno sciolti.
