di C.F.
Palazzo storico ristrutturato nel 2014 con fondi pubblici e destinato ad appartamenti a canone concordato a giovani coppie resta vuoto per metà. Arriva in consiglio regionale il caso di palazzo Leonetti-Luparini di Spoleto attraverso un’interrogazione del consigliere Stefano Lisci (Pd) che all’assessore competente Fabio Barcaioli chiede «risposte chiare su tempi e modalità di indizione del bando».
Al centro dell’atto ispettivo, che sarà discusso la prossima settimana durante il question time di martedì, ci sono i cinque appartamenti vuoti a fronte dei nove recuperati appena 12 anni fa con 700 mila euro stanziati dalla Regione nell’ambito del Puc2 per Spoleto: si tratta di alloggi che nel 2014 sono stati assegnati a seguito di un bando, ma che poi, quando le giovani coppie hanno deciso di traslocare altrove sono rimasti vuoti senza che Ater procedesse alla pubblicazione di nuova procedura. «La questione degli alloggi vuoti a palazzo Leonetti Luparini crea un danno alle giovani coppie in cerca di una casa e rischia di impoverire ulteriormente il tessuto socio economico del centro storico di Spoleto», ha sostenuto Lisci.
I cinque appartamenti di palazzo Leonetti Luparini sono vuoti ormai da circa quattro anni, tant’è che alla fine del febbraio scorso, attraverso Ater, che gestisce gli alloggi in questione, si è appreso della necessità di procedere con una serie di interventi, anche se quando le giovani coppie hanno traslocato altrove gli alloggi risultavano in perfette condizioni, ma è possibile che il tempo abbia generato qualche criticità. Si è poi anche appreso dell’esigenza di eseguire operazioni di disinfestazione delle zecche dei piccioni, che vennero già eseguite almeno un paio di volte nel 2014 poco dopo la consegna degli alloggi ai primi assegnatari, ma che per essere eseguite hanno richiesto al massimo un paio di giorni. Dell’impasse di palazzo Leonetti Luparini si è naturalmente occupata anche l’amministrazione comunale di Spoleto, con l’assessora Luigina Renzi, ma finora non si è trovata la via per sbloccarla.
In questo quadro, Lisci con l’interrogazione, oltre a definire «inaccettabile che cinque di questi preziosi appartamenti siano inutilizzati», chiede di «conoscere lo stato attuale e dettagliato degli alloggi, l’esistenza di eventuali necessità di intervento, la stima dei costi e i tempi di esecuzione, nonché le azioni concrete e le tempistiche previste dalla giunta, attraverso Ater, per sbloccare la situazione e procedere con l’indizione del nuovo bando di assegnazione, perché è fondamentale dare risposte concrete ai cittadini e alle giovani coppie che cercano soluzioni abitative a canoni sostenibili e, al contempo, rivitalizzare il cuore storico di Spoleto».
