Verini e Lucidi

Fine anno, tempo di bilanci. Come di consueto anche per i parlamentari umbri sono in arrivo le “pagelle”. Il terzo rapporto sull’indice di produttività di deputati e senatori, prodotto da Openpolis e relativo alla XVII legislatura, appena pubblicato e diffuso, tiene conto di elementi qualitativi e quantitativi per rilevarne l’efficacia dell’attività parlamentare. Nell’analizzare l’attività del parlamento italiano sono molte le considerazioni da fare. La prima è che la produttività non è distribuita in maniera uniforme. Dei 950 parlamentari in carica – si legge nel rapporto Openpolis – la stragrande maggioranza svolge un ruolo minimo nella produzione legislativa delle due camere. Solo pochi eletti risultano produttivi, almeno per quello che è tracciabile dall’esterno.

Come funziona l’indice di produttività Sono diversi gli elementi che contribuiscono a formare il punteggio finale alcuni, come le presenze, bastano per ottenere solo posizioni basse, fino a 200 punti. Altri elementi, come la relazione su atti di media importanza, possono portare fino alle fasce intermedie di punteggio. Mentre nelle fasce più alte si trovano i parlamentari che hanno presentato disegni di legge poi approvati in via definitiva, o i relatori di atti chiave. Oltre il 70% dei deputati e senatori ha meno di 200 punti, soglia raggiungibile anche solo con le presenze. E circa il 35% dei parlamentari ha totalizzato persino meno di 100 punti. Dunque essere molto presenti in aula non basta ad avere un alto indice di produttività, anche perché spesso si tratta di centinaia di votazioni in un giorno, spesso ripetitive, su emendamenti, sub-emendamenti, parti separate e altro che conoscono nel dettaglio solo i membri delle commissioni che hanno seguito quel particolare provvedimento. Tra gli elementi più influenti, comunque, ci sono il ruolo o l’incarico dei singoli parlamentari. Ricoprire ruoli rilevanti fa dunque la differenza. Particolarmente influenti risultano i presidenti e vice presidenti di commissione e dei capigruppo di aula e commissione. A queste figure spesso è affidato il ruolo di relatore, figura sempre più centrale in un parlamento in cui l’iniziativa legislativa è principalmente in mano al governo. Meno performanti ai fini del rapporto risultano chiaramente i parlamentari che hanno incarichi di governo o istituzionali. Ma veniamo all’Umbria. Sulla base dei 630 deputati impegnati a Montecitorio solo due umbri si piazzano tra i primi 100 più produttivi. Si tratta del capogruppo Pd in commissione Giustizia Walter Verini (34esimo posto) e Adriana Galgano del gruppi Civici e innovatori (85esima posizione). A Palazzo Madama su 315 senatori invece solo Stefano Lucidi del Movimento 5 Stelle risulta tra i primi 50 (46esimo posto).

La classifica degli umbri alla Camera: Verini il più produttivo La classifica regionale per la Camera vede dunque per la terza volta consecutiva Walter Verini al primo posto con un indice di produttività di 428 quasi doppio rispetto alla collega Adriana Galgano 285. Terzo e quarto posto sono riservati al Movimento Cinque Stelle con Filippo Gallinella (indice di produttività pari a 254 e 121esimo posto su base nazionale) poi Tiziana Ciprini (indice 237, 133esima posizione ). L’ex sindaco di Umbertide Giampiero Giulietti si piazza al quinto posto della classifica regionale con un indice pari a 212 e 158esima posizione conquistata su base nazionale.  Segue Pietro Laffranco (Fi-Pdl) produttività ferma a 169 e 227 posto nazionale. Sotto la soglia 200 anche la deputata Anna Ascani (produttività 184,9 e 206 esimo posto su base nazionale). Discorso a parte per l’ex sottosegretario agli Interni Gianpiero Bocci e per la vicepresidente della Camera Marina Sereni entrambi in quota Pd. Rispettivamente 87 di produttività e 450esima posizione per il primo e 80 e 475esima per la seconda. Ma per il primo il basso punteggio è dato dal fatto che Bocci svolge attività di governo e in minima parte quella parlamentare; per la Sereni il mandato parlamentare la vede prevalentemente impegnata nella funzione di Vicepresidente della Camera.

Al Senato primo posto a Lucidi Situazione al Senato Prima posizione per Stefano Lucidi del M5S (indice 309 e 45esima posizione). Al secondo posto si piazza la democratica Valeria Cardinali (indice 257 e 66esimo posto). Gli altri due senatori del Pd, Gianluca Rossi e Miguel Gotor, si posizionano rispettivamente al terzo e quarto posto su base regionale, con un indice 232 e 76esima posizione su base nazionale per il primo e un indice pari a 220 e posto 81 sulla classifica nazionale per il secondo. Segue Linda Lanzillotta, anche lei in quota Pd, con produttività 175 e 120esima nazionale. Penultima su base regionale risultata essere la ex sindaco di Corciano Nadia Ginetti, per lui produttività 155 e 145esimo posto sulla classifica nazionale. Ultimo tra i parlamentari umbri, tra coloro che non hanno incarichi istituzionali o di governo) risulta Luciano Rossi (Ap -Ncd-Udc) con 51 di produttività e 272esima posizione tra i senatori del Repubblica.

Sereni: «Ecco cosa faccio» La vicepresidente della Camera puntualizza che l’iniziativa di Openpolis è «una raccolta di informazioni certamente utile per capire una parte del lavoro dei singoli deputati anche se non dá conto – né potrebbe – della qualità dell’attività dei gruppi e dell’istituzione parlamentare. Mancano tra le altre cose, come chiaramente specificato nello stesso sito di Openpolis, una serie di iniziative e impegni di natura squisitamente istituzionale che non sono facili da censire. Per questo, per dovere di trasparenza e per informare i cittadini e gli elettori, ho arricchito il mio sito (www.marinasereni.it) di una sezione sull’attività di questa legislatura. Coloro che vorranno approfondire trovano nella home del mio sito cinque icone per illustrare altrettante tipologie di iniziative e di impegni istituzionali: 818 ore di presidenza (il 22% del totale delle ore divise tra la Presidente e gli altri 3 vice presidenti), 230 iniziative dentro e fuori Montecitorio, 46 incontri di natura internazionale sia in Italia che all’estero. Per chi vorrà andare a leggere nel sito: l’emiciclo contraddistingue il tempo dedicato alla presidenza dell’aula e i miei incarichi permanenti. La penna sta ad indicare tutte le iniziative da me promosse a Montecitorio. Il microfono tutte quelle a cui partecipo sempre nei luoghi della Camera. L’Italia riassume la mia presenza ad eventi fuori dal Parlamento. Infine il mappamondo per raccontare l’attività di “diplomazia parlamentare” sia negli incontri internazionali svolti a Montecitorio che nelle missioni fuori dai confini nazionali».

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