Elisa Bassetti (foto Fabrizi)

«Il servizio di parto analgesia non c’è. La mozione in difesa del Punto nascita è ferma da nove mesi. E non sappiamo niente del lavoro fin qui svolto dai tre saggi nominati dal sindaco Fabrizio Cardarelli». Torna all’attacco il M5s che attraverso il consigliere Elisa Bassetti prova a suonare la sveglia all’amministrazione comunale e al direttore generale dell’Asl2, Imolo Fiaschini, che nelle ultime ore ha annunciato l’apertura del nuovo centro trasfusionale dell’ospedale di Spoleto. Ma andiamo con ordine.

M5s: «Non c’è il parto analgesia» A far sbottare il M5s è stata la mancata discussione nell’ultimo consiglio comunale della mozione a sostegno del Punto nascite: «Votare quell’atto significa prendere un impegno serio e determinato soprattutto verso il parto analgesia che a Spoleto è un diritto e un servizio negato alle donne, nonostante promesso da tempo dal vicesindaco Maria Elena Bececco e dal dg Fiaschini, ma mai partito nonostante siano stati assunti nuovi anestesisti». Bassetti evidenzia anche come, nonostante l’assenza del servizio, «ad agosto si siano raggiunti risultati lusinghieri con un incremento del 30 per cento rispetto allo scorso anno, tuttavia ciò non significa che il parto analgesia debba finire nel dimenticatoio, dovendo peraltro essere garantito per legge h24 nei Punti nascita di secondo livello. Ci aspettiamo risposte politiche da chi è il reggente della sanità spoletina (il vicesindaco Bececco, ndr), ma anche e soprattutto dai tecnici dal primario di Anestesia, il dottor Giulio Tazza e dal dg Fiaschini».

Pronto nuovo centro trasfusionale E infine: «Purtroppo le condizioni di salute di tutti gli altri reparti continuano ad aggravarsi per questo è necessario che il sindaco rompa il silenzio e dica quando potremo leggere una relazione sia sul lavoro dei famosi saggi spoletini che sull’altrettanto celebre integrazione dei due nosocomi di Spoleto e Foligno, considerando che ad oggi non abbiamo ricevuto più alcuna notizia in merito». I vertici della Asl saranno comunque in città lunedì 10 ottobre per il taglio del nastro della nuova sede del servizio Immuno trasfusionale del San Matteo, tra loro il dg Fiaschini e anche il sindaco Cardarelli. «Il nuovo centro presenta ampi spazi e maggiore confort per i donatori a seguito – spiega l’azienda sanitaria in una nota – dell’intervento ristrutturazione da oltre 250 mila euro realizzato nell’ambito della programmazione degli interventi di edilizia sanitaria».

 

 

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