Antonio Concina

di M.T.

Una serie di bacchettate. Proprio sulle punte delle dita. Come i maestri di una volta facevano con i nostri nonni. Solo che, stavolta, a dare le bacchettate è la Corte dei conti, mentre a riceverle è il Comune di Orvieto. E, quindi, la faccenda è seria: si parla di questioni come indebitamento, alienazioni ed equilibri di bilancio.

Indebitamento Le contestazioni che la Corte dei conti muove all’amministrazione guidata da Antonio Concina sono sette: per cominciare, c’è uno sforamento sensibile (il 5,43%) rispetto al limite massimo previsto per l’indebitamento (4%). E poi c’è la mancata costituzione del fondo, per l’anno 2012, da destinare alla contrattazione integrativa.

Altre contestazioni Le entrate e le spese previste per il 2012 risultano aumentate rispetto ai dati di consuntivo del 2011; poi c’è la voce relativa ai nuovi prestiti del preventivo 2012, che non corrisponde alla voce delle entrate del preventivo stesso; le previsioni di incasso per le sanzioni amministrative, per l’esercizio 2012, risultano eccessive rispetto all’entità delle riscossioni del 2011; le previsioni relative al recupero di evasione tributaria, per l’esercizio 2012, pur notevolmente ridotte rispetto all’esercizio precedente, sono comunque sovrastimate, se confrontate con il trend delle riscossioni; sulle alienazioni patrimoniali, i dati esposti risultano incongruenti con quanto risultante dal bilancio di previsione approvato e dal successivo provvedimento di riequilibrio.

Il sindaco Antonio Concina, nella replica ai rilievi della Corte dei conti in relazione allo sforamento del limite dell’indebitamento, «ha dato atto dello stesso». Semplicemente. Mentre ha promesso di arrivare «prima possibile alla costituzione del fondo» per la contrattazione integrativa. Mentre per le altre cinque contestazioni ha fornito delle spiegazioni che non devono aver convinto più di tanto, visto che le bacchettate sono arrivate di nuovo. E stavolta con una mira più precisa.

La ‘sentenza’ «Come già evidenziato nelle precedenti pronunce, la gestione delle alienazioni patrimoniali per il Comune di Orvieto è affetta da considerevoli e ricorrenti criticità», è la prima botta che arriva a Concina. Poi arriva il resto: «Si ritiene che gli equilibri di bilancio, pur rispettati, risultano solo formalmente costruiti», soprattutto perché la «previsione del disavanzo d’amministrazione 2011», pari a poco meno di 8 milioni e mezzo di euro «il quale, come indicato dall’ente, sarà finanziato mediante la previsione di alienazioni patrimoniali, costantemente riproposte negli anni e mai realizzate». Insomma, la Corte dei conti, «invita l’amministrazione a procedere con ogni cautela nell’assunzione di nuovo indebitamento» e, soprattutto, che «le determinazioni che saranno eventualmente assunte dal consiglio comunale dovranno essere sollecitamente comunicate a questa sezione regionale di controllo».

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