di Mar.Ros.

Se a seguito del primo incontro, tra il presidente della Provincia (e sindaco di Terni) Stefano Bandecchi e la governatrice umbra Stefania Proietti, erano tutti concentrati a difendere l’ospedale Narni-Amelia dalle minacce di ostruzionismo del segretario di Alternativa popolare, il clima di intesa a seguito del secondo vertice sul tema dell’edilizia sanitaria ha suscitato reazioni di altra natura. La sensazione di accelerazione verso l’iter che dovrebbe portare alla costruzione del nuovo nosocomio ternano, ha in particolare spinto Fratelli d’Italia a chiedere trasparenza, facendo formale istanza di audizione della Proietti in commissione per condividere le intenzioni della giunta dentro percorsi istituzionali. Sta nelle cose. Ma Bandecchi non ha digerito e mercoledì ha convocato d’urgenza una conferenza stampa.

Ospedale Terni In estrema sintesi il sindaco si prende il merito del fatto che l’argomento sia prioritario nell’agenda del governo regionale e di chi muove ‘critiche’ dice «Evidentemente è in malafede. Io sono pulito e in questo percorso gioco il ruolo di amministratore a tutela dei pubblici interessi. Altri devono verosimilmente far guadagnare qualcuno anche attraverso la vendita o l’esproprio di terreni che vengono proposti come idonei allo scopo ma che sono esondabili e sprofondati in aree in cui si respira la peggiore aria della città. Qui c’è mafia – tuona Bandecchi -. La Procura lo sappia. Io e i miei assessori veniamo chiamati sempre da qualcuno che vuole dirci cosa e come dobbiamo fare. Non ci provino più. Piuttosto che aumentare il prezzo di realizzazione di un nuovo ospedale (visto che in questo manco gli ascensori sono omologati), metto a disposizione l’aviosuperficie, tanto non serve a niente ed è in perdita dalla nascita. Tuttavia ribadisco che Colle Obito, tanto per posizione, quanto per investimenti fatti, resta la migliore location».

‘Voterò sì alla stradina’ E a proposito di pressioni, qualcuno ne avrebbe fatte anche sulla Proietti per la conferma di Andrea Casciari a capo dell’azienda ospedaliera di Terni che poi si è verificato; il sindaco sul punto: «Scelta positiva, io l’ho voluto con forza. La Proietti ha scelto di confermarlo e io in cambio do l’ok a quella stradina di m….». Il riferimento è alla variante SR 205 Amelia, all’ordine del giorno del consiglio provinciale di giovedì. Rispetto alle ipotesi per il nuovo ospedale di Terni, Bandecchi intanto rivela: «La Regione ha individuato sei soluzioni, di queste tre sono assolutamente da scartare e sulle restanti è individuato anche Colle Obito. Mancano dei soldi che andremo a trovare presso il governo centrale a Roma, insieme alla Presidente che ha mantenuto la parola poiché al secondo incontro ha portato i primi lavori di carattere progettuale». Il 13 ottobre resta intanto in calendario il consiglio comunale aperto sull’argomento.

Dimensione Bandecchi Quanto alle questioni squisitamente politiche che interessano il primo cittadino, ora ‘Dimensione Bandecchi’ è un partito a tutti gli effetti e non più la lista civica di Alternativa popolare come in un primo momento l’aveva definita il fondatore di Unicusano. A riguardo, Bandecchi assicura: «Dimensione Bandecchi è l’estrema destra liberale di Ap. Resto segretario di Ap e con quel simbolo si andrà alle politiche col centrodestra, se si sveglia. Nel frattempo faccio come mi pare. Mi serve dal presidente Paolo Alli, col quale resta intesa, giusto il nulla osta alla possibilità di essere iscritto a entrambi i partiti. Un’eccezione per Bandecchi».

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