di Daniele Bovi
Dopo un 2013 «difficile» e caratterizzato dai «tagli di spesa», per il 2014 l’impegno di palazzo Cesaroni sarà quello di «fare le riforme non più rinviabili, a partire da una nuova legge elettorale che tenga insieme le istanze dei cittadini e quelle dei partiti». Così il presidente del consiglio regionale Eros Brega lunedì nel corso della tradizionale conferenza stampa di fine anno di tutto l’ufficio di presidenza (oltre a Brega, Lignani Marchesani, Stufara, De Sio e Galanello). Un’occasione per scambiarsi gli auguri e, per Brega, di mettere sul tavolo una proposta della quale nel 2014, probabilmente, si discuterà molto: «Per quanto riguarda la legge elettorale – dice – secondo me serve un collegio unico regionale se si vuol tenere unita l’Umbria. Il cittadino di Narni deve esprimere la stessa preferenza di quello di Città di Castello. Bisogna dire no al localismo che uccide le regioni. Lasciamo i campanilismi allo sport». Insomma, sul finire d’anno Brega lancia l’idea di un collegio unico augurandosi che «le forze politiche pensino seriamente a questa proposta che rafforzerebbe l’Umbria».
Legge elettorale Qualunque sia la legge, Brega auspica che non si vada oltre l’estate (si voterà nella primavera del 2015), ma tra un brindisi e una tartina il consigliere Alfredo De Sio, membro dell’ufficio di presidenza, boccia la proposta di collegio unico. L’addio al listino e al premio di maggioranza al 65% sono i punti irrinunciabili per Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia), che chiede anche un maggior coinvolgimento del consiglio regionale sul tema dei fondi europei: «Non vogliamo mettere i bastoni tra le ruote della giunta – ha detto – bensì far sentire la voce degli umbri sull’allocazione di queste fondamentali risorse». «Democrazia – aggiunge Damiano Stufara – è rispettare il voto dei cittadini. Serve una proposta di legge
