La nuova giunta Marini (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

«Deleghe coerenti con la strategia programmatica e riorganizzate pensando alle priorità dell’azione di governo, il cui obiettivo principale è quello della crescita e dell’innovazione della nostra regione». Il ‘Marini bis’ nasce il 20 giugno, in una data molto speciale per la città di Perugia, che ricorda le stragi del 1859 e la liberazione dal nazifascismo nel 1944. «Una coincidenza che mi fa molto piacere» ha detto la presidente al secondo mandato sabato mattina, presentando in una conferenza stampa convocata poco prima i membri della sua nuova squadra. I decreti sono stati firmati in mattinata mentre venerdì sono state fatte le ultime limature a proposito delle deleghe ed è stato detto no ad altre proposte, come quelle arrivate da Terni e dalla sinistra perugina del partito, non convinta dal nome di Antonio Bartolini e che spingeva per quello di Attilio Solinas.

I nomi Il 29 è in programma la prima riunione ufficiale, mentre pochi giorni dopo un’altra conferenza stampa verrà dedicata al programma. Dopo il ringraziamento a chi non fa più parte della giunta, la presidente ha snocciolato nomi e deleghe che non hanno riservato grandi sorprese rispetto a quanto detto e scritto nei giorni scorsi. La presidente, che ha rivendicato come le decisioni siano arrivate «a soli nove giorni dalla proclamazione degli eletti», tiene per sé la programmazione, la gestione dei Fondi europei, la protezione civile, le politiche di parità, la promozione, l’internazionalizzazione dell’Umbria e, novità, il Bilancio. Vice presidente è Fabio Paparelli (Pd), uno dei confermati della precedente giunta, ternano di area renziana. A lui le deleghe a lavoro, formazione, competitività delle imprese e innovazione del sistema produttivo, infrastrutture digitali e rapporti con Sviluppumbria e Gepafin. L’altra confermata è l’altotiberina Fernanda Cecchini, sempre Pd. Si occuperà di agricoltura, ambiente, caccia e pesca. Ma anche di cultura, spettacolo e grandi manifestazioni.

I VOLTI DEI NEO ASSESSORI: FOTOGALLERY

Deleghe Luca Barberini (Pd di area ‘bocciana’) è il nuovo assessore alla sanità e al welfare. Il folignate sarà anche il ‘ministro per i rapporti col Parlamento’, ovvero sarà lui la figura di raccordo col consiglio regionale. Tra le new entry, il socialista Giuseppe Chianella è assessore alle infrastrutture, trasporti, riqualificazione urbana e centri storici. In pratica molte di quelle deleghe che erano in mano al collega di partito Silvano Rometti. Infine, al professor Antonio Bartolini (non lontano da sensibilità renziane) vanno le riforme, le risorse umane e patrimoniali, l’agenda digitale, la scuola e l’edilizia scolastica. Il professore indossa la cravatta con lo stemma dell’Università («un dono del mio maestro, il professor Bruno Cavallo, e spero che sia di buon auspicio) e si pone un obiettivo ambizioso, quello di «far tornare l’Umbria un modello di amministrazione. Mi impegnerò al massimo».

LE BIOGRAFIE: CHI SONO I 5 ASSESSORI

Dare risposte Politicamente (oltre al nuovo modello di concertazione annunciato dalla presidente e a una sorta di cabina sul manifatturiero di cui Umbria24 parla in un altro articolo), va sottolineato come alcuni assessorati (incaricati anche dei rapporti con le varie agenzie regionali) siano disegnati sulle tre macroaree oggetto dei tre fondi europei. «Agli umbri – ha detto Marini – dobbiamo dare risposte veloci e il principio che mi ha ispirato nella scelta dei nuovi assessori, è stato quello che richiede alla politica di riassumere su di sé le funzioni di scelta e di coordinamento delle azioni di governo». Quanto alla rappresentanza dei territori, Marini ha detto che «non ci sono ‘azionisti’ delle singole città ma equilibrio tra province. Abbiamo cercato di rispettare l’istanza di rinnovamento richiesta e questi sono assessori che dovranno svolgere una funzione unitaria, perché chi guida gli assessorati lo deve fare nell’interesse unitario della regione».

MARINI ‘ROTTAMA’ LA VECCHIA CONCERTAZIONE: «SERVE MODELLO PIU’ SNELLO»

Parlano gli assessori La parola poi è passata agli assessori, che per quanto riguarda quelli eletti (Cecchini, Paparelli e Barberini) non lasceranno il posto da consigliere: «La volontà dei cittadini – dicono quasi in coro – va rispettata e siamo pure attenti alle casse regionali». Non dimettendosi infatti, dicono, non danno modo ai primi dei non eletti di entrare in consiglio e di percepire l’indennità. «Da un’assemblea ridotta a 20 membri – ha detto il ‘ministro’ Barberini -, e nella quale sono rappresentate nuove forze c’è da attendersi un protagonismo con il quale l’esecutivo intende confrontarsi, proponendo progetti concreti e sollecitando collaborazione. Mi aspetto collegialità e cercheremo il confronto». Quanto alle sue deleghe, «grazie ai conti in ordine potremo essere ancora più coraggiosi. Insieme ai colleghi lavoreremo con collegialità; un lavoro di squadra per consegnare nel 2020 un’Umbria migliore».

Crescita economica La crescita economica è la priorità indicata da Cecchini, mentre Paparelli ha parlato di «spinta alla sobrietà, al cambiamento e all’innovazione. Crescita e lavoro saranno i temi centrali». «Lavoreremo fin da subito – ha assicurato Marini – a sostegno di quei seppur ancora deboli segnali di ripresa economica che i primi mesi del 2015 hanno fatto registrare per l’Umbria, a partire dall’export e dall’occupazione». Sabato la presidente ha anche nominato il suo staff, con una novità, ovvero l’ingresso del folignate Joseph Flagiello come membro della segreteria particolare e responsabile dei rapporti con la Conferenza delle regioni. Per il resto tutto immutato: capo di gabinetto sarà Mirella Castrichini, consigliere politico Valentino Valentini, responsabile dei rapporti con il Comitato regioni d’Europa Livia Menichetti, responsabile della segreteria Sonia Monaldi e assistente della segreteria Maria Stella Nicoletti. Di seguito riportiamo le deleghe nel dettaglio.

TUTTE LE DELEGHE NEL DETTAGLIO

Presidente Catiuscia Marini con delega a programmazione strategica generale, controllo strategico e coordinamento delle Politiche comunitarie; rapporti con il Governo e le istituzione dell’Unione europea; intese istituzionalie di programma e accordi di programma quadro; bilancio e risorse finanziarie; programmazione europea e politica di coesione, fondi strutturali; protezione civile, programmi di ricostruzione e sviluppo delle aree colpite da calamità naturali; relazioni internazionali, cooperazione allo sviluppo, politiche per la pace; politiche di parità di genere e antidiscriminizione; rapporti con le Università e Centri di ricerca; promozione e internazionalizzazione dell’Umbria; coordinamento degli interventi per la sicurezza dei cittadini.

Fabio Paparelli vice presidente e assessore regionale con delega a politiche per la competivitià e crescita del sistema economico-produttivo regionale; economia; commercio, turismo e terziario innovativo; tutela dei consumatori; politiche industriali, innovazione del sistemo produttivo, politiche per artigianato e cooperazione; politiche del credito; politiche per la creazione di impresa e start up; coordinamento e attuazione Agenda urbana; Infrastrutture tecnologiche e diffusione di banda larga, superamento divario digitale; energia; formazione professionale; politiche attive del lavoro; sport, impiantistica sportiva e associazionismo sportivo; rapporti con le agenzie Sviluppumbria e Gepafin.

Luca Barberini assessore regionale con delega alla coesione sociale e welfare con delega anche a: tutela e promozione della salute; programmazione e organizzazione sanitaria ivi compresa la gestione del patrimonio immobiliare sanitario; sicurezza dei luoghi di lavoro; sicurezza alimentare; politiche e programmi sociali; politiche familiari per l’infanzia e per i giovani; politiche immigrazione; cooperazione, associazionismo e volontariato sociale; rapporti con l’assemblea legislativa regionale.

Antonio Bartolini assessore regionale con delega alle riforme della pubblica amministrazione e istituzionali; società partecipate e agenzie regionali; attuazione riforma delle Province; servizi pubblici locali e riforme endoregionali; politiche della sicurezza urbana; innovazione e agenda digitale, risorse umane e organizzazione dell’ente; risorse patrimoniali; istruzione e sistema formativo integrato; diritto allo studio; edilizia scolastica; riforme istituzionali e semplificazione; coordinamento e politiche di formazione con la Scuola umbra di amministrazione pubblica.

Fernanda Cecchini assessore con delega alle politiche agricole e agroalimentare; sviluppo rurale; programmazione forestale e sviluppo della montagna; promozione sistemi naturalistici, aree protette e Parchi; rapporti con l’Agenzia forestale dell’Umbria; rapporti con l’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpa); tutela e valorizzazione ambiente; prevenzione e protezione dall’inquinamento; piano regionale rifiuti; rischio idraulico, pianificazione di bacino, ciclo idrico integrato, cave, miniere e acque minerali; energia da fonti rinnovabili; politiche del paesaggio e programmazione urbanistica; caccia e pesca; beni e attività culturali; politiche dello spettacolo; associazionismo culturale; grandi manifestazioni e festival, qualità della risorsa Umbria.

Giuseppe Chianella assessore alla riqualificazione urbana dei centri storici; infrastrutture, trasporti e mobilità urbana; rapporti con le società di trasporto pubblico e con l’agenzia regionale per la mobilità e il trasporto pubblico locale; politiche della casa, edilizia agevolata e sovvenzionata; lavori pubblici e interventi diretti, opere pubbliche; mitigazione rischio sismico e geologico; sicurezza dei cantieri e sicurezza stradale.