di M.G.P.

Fabro apre le porte alla sede della nuova fondazione Bassiri, che trova casa in un ex-capannone industriale di oltre quattromila metri quadrati in via dell’Osteriaccia. La fondazione, inaugurata lo scorso 16 ottobre, è stata istituita per la conservazione e la diffusione dell’opera di Bizan Bassiri, artista nato a Teheran nel 1954 e in Italia all’età di circa vent’anni dove tutt’ora vive e lavora tra Roma, Toscana e Umbria. Appresa la notizia dell’apertura del sito «da fonti non ufficiali – commenta la consigliera Manuela Pasquino – e senza nessuna comunicazione a livello locale o regionale». Il gruppo Centro sinistra di Fabro chiede chiarimenti al sindaco con una lettera. Focus sull’agibilità dei locali coinvolti nel nuovo progetto. Nel frattempo Fabro cambia interroga il primo cittadino sul «perché non siano stati coinvolti la popolazione, le scuole e i rappresentanti di tutto il consiglio comunale all’inaugurazione e sul perché il sindaco è nel consiglio di amministrazione della fondazione». 

Nuova sede a Fabro «La sede della fondazione si trova in un ex-capannone industriale che, a quanto ci risulta – continua la consigliera di Centro sinistra Manuela Pasquino, raggiunta telefonicamente da Umbria24 – non è agibile». Il gruppo ha fatto avere la lettera al primo cittadino, Diego Masella, il 26 ottobre. «Lo stesso giorno, poche ore dopo aver ricevuto la nostra missiva – aggiunge Pasquino – il Comune ha dato notizia che l’evento che si doveva tenere presso i locali della fondazione il 31 ottobre sarebbe stato rimandato per ‘problemi tecnici’. È una coincidenza?». Il capannone quando è stato costruito, ormai più di dieci anni fa, doveva essere adibito alla raccolta di dati da parte di una società che si chiamava ‘Data bank’. «Ora il capannone – ha dichiarato a Umbria24  Stefano Garillo, capogruppo di Centro sinistra Fabro – è stato venduto all’asta ed è la casa della fondazione Bassiri. Aldilà dell’urbanizzazione, mancano gli allacci elettrici, le strade e altre opere di urbanizzazione. L’agibilità non c’è». Il Centrosinistra dunque si interroga sull’idoneità dei locali: «Vista la notorietà dell’artista coinvolto  – si legge nella lettera al sindaco – e a tutela dell’immagine dello stesso, facciamo nostre le perplessità e i dubbi circolanti all’interno della nostra comunità circa l’agibilità e a opere di urbanizzazione dell’area dei locali utilizzati. Chiediamo – chiosano – la conferma che i locali coinvolti siano idonei allo svolgimento di iniziative pubbliche per la salvaguardia della sicurezza di tutti i partecipanti e della nostra amministrazione comunale». Riflettori puntati anche sulla partecipazione del sindaco all’inaugurazione del sito e sul ruolo che lo stesso occupa nel consiglio di amministrazione della fondazione: «Il 16 ottobre il primo cittadino – continua Garillo – indossava la fascia tricolore, se fa parte del consiglio di amministrazione della fondazione a carica di sindaco, la decisione doveva essere presa insieme al consiglio comunale».

Stemma del Comune Un altro nodo è quello dello stemma del Comune, Fabro cambia in un’interrogazione chiede «la copia della delibera di giunta comunale con la quale è stato dato il patrocino all’inaugurazione di sabato 16 ottobre» e sempre rispetto all’inaugurazione «perché non sia stata pubblicizzata per tempo alla cittadinanza». Interrogano il primo cittadino anche rispetto alla mancata partecipazione delle minoranze del consiglio comunale che «non sono stati invitati – come si legge nel testo – come invece sarebbe dovuto succedere». Focus anche sulla fascia tricolore, le minoranze si domandano se «la partecipazione del sindaco di Fabro in seno al consiglio di amministrazione della fondazione Bassiri sia dovuta a particolari meriti personali in ambito artistico e culturali o per la posizione di rappresentanza quale primo cittadino del comune».

Fondazione Bassiri Costituita a Città di Castello a luglio del 2020, la fondazione Bassiri, nata dall’iniziativa dell’artista Bizhan Bassiri e di Camilla Cionini Visani, fondatrice e vicepresidente, ha come obiettivo della promozione dell’arte e della cultura attraverso iniziative multidisciplinari che spaziano dall’arte visiva, alla musica, al teatro, alla letteratura e alla scrittura. L’obiettivo principale è quello di promuovere il territorio attraverso una rassegna di eventi sempre incentrati sull’arte e sulla cultura, infatti la fondazione si propone anche come ‘ponte’ tra cultura occidentale e altre culture con il fine ultimo di rafforzare la presenza e la conoscenza degli artisti italiani all’estero e divulgare l’opera di artisti stranieri sul territorio italiano superando le barriere culturali, sociali e ideologiche

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