di Fabio Toni
Altro che quote rosa, il nuovo consiglio comunale di Narni è “maschio 100%”, come sarebbe piaciuto a tal Salvatore Marino, per qualche tempo fenomeno maschilista del web. Di 73 donne candidate nelle 13 liste, neppure una ce l’ha fatta. E pensare che c’era anche una lista tutta al femminile – “Donne per Narni” – che però non è riuscita a far breccia nell’elettorato locale.
Niente donne Alcune candidate ci sono andate vicine, come Roberta Isidori e Maria Pia Zanda del partito democratico che hanno raccolto rispettivamente 159 e 118 preferenze. Chi invece paga il conto salato della debacle berlusconiana è Ilaria Ubaldi del Pdl, 138 preferenze per lei. In altri tempi sarebbe entrata in consiglio senza patemi. C’è anche una donna che nella propria lista ha ottenuto più voti di tutti. Si tratta di Simona Bozza, presente nella lista civica “In comune, città e territorio” a sostegno del neo-sindaco Francesco De Rebotti. Nonostante il suo primo posto, la lista si è fermata ad un 4% insufficiente per entrare in consiglio.
Fuori di un soffio Chi per un soffio non è riuscita ad entrare nella massima assemblea comunale, pur avendo contribuito all’ottimo risultato della propria lista, è Francesca Principe, quarta con 104 preferenze in “Tutti per Narni – Daniele sindaco”. Ora, per capire se il nuovo corso del comune di Narni sarà completamente al maschile o meno, non resta che attendere la composizione della giunta De Rebotti.


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Narni non è un paese per donne (in Comune): eletto un consiglio al 100% di maschi
La piazza di Narni
di Fabio Toni
Altro che quote rosa, il nuovo consiglio comunale di Narni è “maschio 100%”, come sarebbe piaciuto a tal Salvatore Marino, per qualche tempo fenomeno maschilista del web. Di 73 donne candidate nelle 13 liste, neppure una ce l’ha fatta. E pensare che c’era anche una lista tutta al femminile – “Donne per Narni” – che però non è riuscita a far breccia nell’elettorato locale.