di Daniele Bovi
Benché i termini di legge per l’approvazione siano scaduti ormai da due settimane, sollevando una questione pregiudiziale la giunta comunale di Montefalco ha spostato la discussione sul bilancio consolidato 2018 dell’ente a dopo le elezioni. Per evidenti ragioni l’attenzione del mondo politico umbro martedì era puntato sul piccolo Comune dove, in consiglio comunale, si sarebbe dovuto votare l’atto in cui vengono aggregati i numeri del bilancio dell’ente con quelli delle società controllate o partecipate; nel caso di Montefalco, si tratta sostanzialmente della Vus, cioè della società che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti; azienda verso la quale, denunciava giorni fa l’opposizione di centrosinistra, «il Comune risulta pesantemente indebitato, nonché in grave ritardo con i pagamenti».
VIDEO: RISPONDONO TESEI E BIANCONI
Discussione rimandata Per rinviare la discussione l’assessore al Bilancio Francesca Alimenti ha fatto appello a un articolo del regolamento comunale, quello (il 13) in cui si permette di sollevare la questione pregiudiziale nel caso in cui gli atti non siano messi a disposizione dei consiglieri con almeno 20 giorni d’anticipo rispetto alla data di convocazione dell’aula. Una mossa che, di solito, viene usata dalle minoranze per fare un po’ di filibustering. Moltissimi Comuni approvano in ritardo il documento (a Perugia ad esempio l’ok è arrivato lunedì) che nel caso di Montefalco è stato trasmesso il 10 ottobre unitamente alla relazione del revisore dei conti, Carlo Alberto Zualdi.
TESEI: «DISAVANZO È DI 375 MILA EURO»
La relazione Qui si dà conto di un risultato della gestione caratteristica, nel 2018, «sensibilmente negativo, specie se paragonato al positivo risultato dell’anno precedente». Un peggioramento al quale ha contribuito «soprattutto il notevole decremento dei componenti positivi», in particolare «i contributi in conto investimenti di competenza dell’esercizio, ma anche l’incremento dei componenti negativi, in specie per ciò che riguarda i trasferimenti». La gestione finanziaria si chiude con passivo di 275 mila euro, in linea con quello precedente, mentre tra gli oneri straordinari ci sono «sopravvenienze passive» per un 1,742 milioni di euro, che «cagionano un saldo molto negativo anche per l’area straordinaria, in guisa da pregiudicare ulteriormente il risultato netto consolidato».
I numeri Tirando una riga, il risultato di esercizio consolidato parla di un rosso di 2,019 milioni di euro, un dato «sensibilmente peggiorativo rispetto al risultato dell’esercizio precedente». Zualdi è stato nominato dal consiglio comunale il 20 maggio scorso dopo l’approvazione del rendiconto di gestione 2018, sul quale il precedente revisore dei conti, Fabio Ciotti, aveva dato parere positivo. Per questo motivo, cioè per non aver svolto le procedure di revisione sul rendiconto 2018, Zualdi «non è in grado di esprimere un giudizio in merito alla rappresentazione veritiera e corretta della consistenza patrimoniale e finanziaria del Gruppo amministrazione pubblica»; il revisore non è dunque nelle condizioni di attestare che il bilancio consolidato «rappresenta in modo veritiero e corretto la reale consistenza economica, patrimoniale e finanziaria dell’intero Gruppo».
Campagna elettorale La vicenda, manco a dirlo, è rovente visto che il Comune è stato governato fino al maggio scorso da Donatella Tesei (il centrodestra guidato stavolta da Luigi Titta si è confermato con un roboante 70%) e che al voto mancano meno di due settimane. In consiglio l’opposizione è andata all’attacco con Vincenzo Riommi, Daniele Morici, Monia Scarponi e Roberto Micanti (in aula anche due candidati della lista dem come Giacomo Leonelli e Tomamso Bori); l’ex assessore regionale ha parlato di una giunta «che conosce benissimo i numeri: non c’è alcun bisogno di tutelarci. Si tratta di pura attività elusiva e facciamo rilevare la disfunzione operata dall’assessore». «I documenti li abbiamo letti – ha aggiunto Morici – e siamo pienamente in grado di discutere. Semmai la questione pregiudiziale l’avrebbero dovuta sollevare i consiglieri. È una mossa grave per evitare la discussione». «Tesei – va poi all’attacco il M5s con la sottosegretaria agli Affari europei Laura Agea e i parlamentari umbri – lascia un clamoroso buco di bilancio. La nostra Regione ha bisogno di persone serie, che valorizzino le risorse pubbliche per investimenti e sviluppo. È il modello Bianconi». La campagna elettorale entra nel rush finale.
Twitter @DanieleBovi
