venerdì 15 novembre - Aggiornato alle 11:49

Tesei risponde alle accuse: «Nessun buco a Montefalco», e conferma «disavanzo da 375 mila euro»

«Adesso basta», dice di ribadirlo adesso e di non volerci ritornare più. Ecco le spiegazioni della favorita alle elezioni

Donatella Tesei (foto ©Fabrizio Troccoli)

Sceglie di farlo dalla propria pagina Facebook con un post nel quale ribadisce quanto già affermato alle telecamere di Umbria24, Donatella Tesei, la candidata alla presidenza della Regione dell’Umbria per il centrodestra. Ovvero che a Montefalco «non c’è nessun buco finanziario», ma solo un «disavanzo tecnico», tra l’altro anche «coperto», «di 375mila euro». Dopo la polemica scatenata a seguito delle sue dichiarazioni nell’intervista a Umbria24, che hanno visto l’opposizione del Comune nel quale ha governato accusarla di «mentire agli umbri», sulle cifre, indicando quella di 1 milione e 600 mila euro come quella certificata del disavanzo, la favorita nei sondaggi per la presidenza della Regione Umbria, ritorna sul punto ribadendo il fatto che le finanze di Montefalco non sono un caso, in Umbria, ma lo è invece il suo modello turistico. E accusa il Pd.

Il Post «Mi ero ripromessa di fare una campagna elettorale all’insegna del futuro, della proposta, rifuggendo la dialettica dello scontro, ma tutto ha un limite, anche quando siamo in campagna elettorale», scrive Tesei, poi aggiunge: «Anche in un’accesa contrapposizione elettorale, falsificare la realtà e veicolare false informazioni travalica la soglia dell’onestà intellettuale per invadere il campo della squallida mistificazione politica, come sta facendo il PD che avrebbe ben altre cose di cui preoccuparsi. Lo ribadisco oggi, e non lo farò più: non esiste a Montefalco alcun buco di bilancio. Il cosiddetto disavanzo tecnico di 375.000 euro approvato nel bilancio di previsione del 2019 è stato coperto mediante l’applicazione di strumenti “ordinari”, attraverso la distribuzione in tre anni come previsto dalla normativa vigente redatta proprio per andare incontro alle complicate esigenze finanziarie di tutti i comuni. Ed anche il riaccertamento straordinario dei residui (approvato all’unanimità anche con i voti del Pd), eseguito nel 2015 è stato già coperto in 30 anni come disposto dalla norma creata apposta per tutti i comuni. All’esito di ciò il bilancio continua ad essere in equilibrio con il rispetto del pareggio di bilancio e degli indici previsti dalla legge (equilibri accertati a luglio). #Montefalco è diventato e continua ad essere un modello virtuoso di promozione turistica, di integrazione tra territorio, arte, cultura, eccellenze enogastronomiche e mondo imprenditoriale, nonché esempio di buon governo come riconosciuto da quel 70% di cittadini che hanno deciso di dare continuità al nostro progetto di amministrazione. Adesso basta davvero, e torniamo a parlare di quello di cui la nostra Umbria ha bisogno: economia, lavoro, sanità e trasporti, priorità per una regione sempre più povera ed in emergenza sociale e che necessità di rimettere al centro il merito rispetto all’appartenenza. Il futuro di questa terra richiede innanzitutto serietà».

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