Il segretario del Pd di Perugia Parlavecchio (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Sul piano di esternalizzazione di dieci mense scolastiche cittadine il Pd comunale tira dritto cercando di continuare ad offrire servizi ai bambini e ai loro genitori nonostante la scure del governo. O almeno queste sono le intenzioni del capogruppo pd in Consiglio comunale Francesco Mearini e del segretario cittadino Franco Parlavecchio: «Su questo tema  – ha detto mercoledì mattina Parlavecchio incontrando la stampa insieme a Mearini – il Pd ha tenuto e terrà la barra dritta fino in fondo portando avanti una riforma utile per la città».

Qualità e dialogo Le parole d’ordine da comunicare all’esterno sono qualità e apertura al dialogo. «Per noi – dice Mearini – la qualità del cibo servito rimarrà un fattore fondamentale. Le derrate verranno, come ora, acquistate dai genitori e a loro spetterà sempre la facoltà di vigilare». Quei genitori in taluni casi «incazzati» con cui il partito ha scelto di dialogare: «Non dobbiamo aver paura – dice Parlavecchio – del contatto con la gente. Quei genitori incazzati dopo essersi confrontati con noi sono tornati a parlarci ed hanno capito». Su dialogo e confronto Parlavecchio continuerà a spingere, anche trattando un tema esplosivo come quello dei rifiuti. Per il primo giugno infatti, ospite l’ex ministro dell’Ambiente Edo Ronchi, il partito ha organizzato un incontro con la cittadinanza proprio sui rifiuti, mentre il 6 con Peppe Civati si parlerà dei quesiti referendari.

PUNTO PER PUNTO, IL PIANO DI ESTERNALIZZAZIONE APPROVATO DALLA GIUNTA

Parlavecchio: l’importante è fare sintesi Su questi e su altri temi politicamente da maneggiare con cautela, il Pd si sente dunque capace di una sintesi sia al suo interno che con le altre forze di maggioranza. L’esplosione fragorosa del gruppo comunale di Terni non è che un eco lontano secondo Mearini e Parlavecchio: «Sono convinto – dice Mearini – che il partito di Terni sarà in grado di risolvere i problemi. Le questioni che hanno portato a quella situazione sono questioni tutte ternane, e il partito ha smentito con i fatti le ipotesi del tanto temuto effetto domino. Qui su questioni che riguardano, ad esempio, l’etica o il lavoro, siamo compatti». Distinguo e punti di vista ci sono ma alla fine, dice Parlavecchio, «l’importante è uscire dalla stanza con una sintesi. I problemi arrivano quando non ci si riesce».

Il demone della divisione Il demone da scacciare è quello della divisione che ha portato a tracolli come quello di Nocera o vittorie per un pugno di voti come quella di Trevi: «Questi casi – dice sempre il segretario comunale – dimostrano che dobbiamo tenere alta l’attenzione e la qualità della proposta politica». In casa Pd insomma si festeggia con moderazione tirando al contempo un sospiro di sollievo.

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