Il centro commerciale

di D.B.

Il maxi ampliamento del centro commerciale di Collestrada è un progetto che «rappresenta un chiaro interesse pubblico», sul quale «non si tratta di porre ultimatum, ma di rivendicare con rispetto il diritto a ricevere una risposta». Così in una nota Eurocommercial, la società olandese proprietaria della struttura e di altri centri commerciali in Italia. 

Il dibattito Il comunicato è stato spedito ai giornali venerdì dopo che nell’ultima settimana il dossier è stato al centro dell’attenzione del mondo politico-economico. La scorsa settimana infatti a Palazzo dei Priori, sede del Comune di Perugia, è andato in scena un teso e tutt’altro che risolutivo incontro tra la giunta e i proponenti, mentre nei giorni seguenti Cna, Confcommercio e Confesercenti si sono schierati per il no; l’unico sì, per ora, è stato quello di Confindustria. Molti dubbi, sempre nei giorni scorsi, li ha posti in primis la sindaca Vittoria Ferdinandi, mentre nelle scorse ore i sindacati li hanno espressi a proposito delle stime sui posti di lavoro.

Chiarimento E così Eurocommercial sollecita un chiarimento a proposito di un intervento che viene presentato come un esempio di rigenerazione urbana a consumo di suolo zero. Il progetto, documentato da oltre un anno presso il Comune, punta sulla riqualificazione di aree dismesse, con la creazione di 32mila metri quadrati di verde, opere per il controllo delle acque piovane e una vasca di laminazione. Secondo i proponenti, questi interventi contribuirebbero alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica per circa 280 tonnellate all’anno, grazie anche alla produzione autonoma di energia da fonti rinnovabili, superiore a 900 KWh/anno.

Il progetto Dal punto di vista della mobilità, il piano – che ha ottenuto il parere favorevole di Regione, Anas e Rfi – prevede investimenti per circa 12 milioni di euro, interamente a carico della società. Gli interventi riguardano il potenziamento della viabilità principale e locale, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale e la fluidità del traffico. Si parla di allargamento delle corsie, modifica delle rampe degli svincoli di Collestrada, raddoppio del sottopasso, oltre a nuovi collegamenti ciclo-pedonali, una velostazione e la riqualificazione dell’area attorno alla Libreria Grande. Le simulazioni elaborate indicano un miglioramento delle condizioni di traffico, con l’eliminazione delle cosiddette “aree sature” e un aumento della velocità media.

La stazione Elemento strategico del progetto è anche la futura fermata ferroviaria, frutto di un accordo tra Regione, Eurocommercial e Rfi. A supporto della mobilità sostenibile, è previsto un parcheggio di interscambio da circa 850 posti auto, messo a disposizione gratuitamente; parcheggio e altre opere che, in caso di stop, non sarebbero realizzate dai proponenti.  Oltre agli aspetti ambientali e infrastrutturali, il progetto viene presentato come una leva per lo sviluppo economico e occupazionale. Secondo le stime, l’investimento complessivo di 125 milioni di euro genererebbe circa 600 posti di lavoro stabili, più un indotto di cantiere di circa 250 addetti e ricadute significative per le imprese locali.

Confronto Il percorso amministrativo – ricorda Eurocommercial – ha seguito due passaggi chiave: nel luglio 2023, la giunta comunale ha dato l’assenso alla variante, incaricando gli uffici di avviare la modifica dello strumento urbanistico. Successivamente, nel marzo 2024, l’istruttoria tecnica si è conclusa con una comunicazione formale del Comune. A distanza di mesi, quindi, Eurocommercial chiede un confronto «trasparente» e una decisione definitiva, sottolineando come la proposta sia «in linea con gli obiettivi di sostenibilità, accessibilità e valorizzazione del territorio», e come possa offrire ai cittadini una scelta più ampia e un potenziale maggiore di attrazione per l’intera area perugina.

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