Catiuscia Marini

di Daniele Bovi

L’uso dei fondi europei, le università che soffrono su ricerca e innovazione, le azioni contro la povertà, le possibili primarie in vista delle regionali 2015. Nella stanza che si affaccia sul cuore d’Europa, il parlamento europeo di Bruxelles, Catiuscia Marini tira le somme della seduta plenaria di mercoledì e giovedì, durante la quale è stata eletta primo vicepresidente del Comitato delle Regioni e, dalla vetrata che dà su rue Wiertz, prova a guardare verso l’Umbria. «Quanto annunciato da Renzi in questi giorni – dice a Umbria24 – è importante anche per noi. Penso alla necessità di nuove politiche di sviluppo fino all’esclusione dei cofinanziamenti nazionali dei fondi strutturali e d’investimento europeo dal calcolo del Patto di stabilità. Il tema centrale riguarda il come si rimette in moto la macchina degli investimenti».

Università Ingranaggi fondamentali e delicati di questa macchina sono le due università che, come testimonia l’analisi del Sole 24 Ore pubblicata lunedì, stentato su ricerca e innovazione. «La classifica del Sole – spiega la presidente – ha messo in evidenza il problema: i due atenei sono molto in difficoltà su ricerca e innovazione, per questo quello a cui penso è un patto sulla ricerca. I Fondi europei dovranno servire anche per far fare un salto di qualità alle due università». Passata l’estate si entrerà proprio nel vivo della nuova programmazione 2014-2020. Marini in più di un’occasione ha spiegato che i Fondi, da soli, non sono la bacchetta magica ma di certo rappresentano risorse strategiche in un momento di scarsità. «Serviranno per portare l’Umbria definitivamente fuori dalla crisi ma innanzitutto – dice – va costruita una programmazione coerente con il quadro che si ha nei territori».

Lavoro e sviluppo «La creazione di lavoro e sviluppo» dovranno essere gli obiettivi principali dei Fondi, i cui meccanismi di gestione andrebbero modificati in un’ottica di semplificazione. «E poi i risultati che si ottengono – continua la presidente – vanno misurati in modo migliore». Tra le opere infrastrutturali più rilevanti che potrebbero essere realizzate nella regione ci sono quelle digitali, dalla banda cosiddetta ultralarga ai processi di digitalizzazione delle procedure. Una delle grandi novità del settennato inoltre è sicuramente l’inserimento del capitolo relativo alla lotta alla povertà. «Su questo tema nel corso degli anni abbiamo già varato una serie di interventi, come la legge per le famiglie vulnerabili ad esempio. Da ora metteremo in campo altre azioni per l’inclusione sociale e che siano in grado di generare le condizioni par l’autonomia delle persone. Insomma, abbiamo già un ventaglio di politiche e amplieremo la rete dei servizi».

Primarie Marini torna poi sul breve discorso tenuto dopo l’elezione di giovedì e in particolare sull’ultima parte, quella con la citazione di Enrico Berlinguer: «L’Ue – spiega – ha bisogno di un progetto unitario e solidale, non di un’affermazione dei singoli ed è questo quello che ho voluto dire leggendo la frase di Berlinguer». Il mandato di primo vicepresidente scadrà a gennaio, mesi decisivi anche per un’eventuale ricandidatura a palazzo Donini. La rovinosa sconfitta di Perugia ha finito per mettere in discussione anche il futuro della presidente che di fronte all’opzione primarie spiega: «Il tema non riguarda Catiuscia Marini ma tutto il Pd, che ora dovrà discutere dell’appuntamento del 2015. Quanto fatto in questi cinque anni permette al Pd di far tesoro dei risultati ottenuti per presentarsi agli elettori in modo serio, anche a prescindere da Catiuscia Marini. Di sicuro però al Pd non serve seguire la strada che ha percorso a Perugia». Insomma, in caso di percorsi politicamente poco limpidi, la presidente potrebbe anche tirarsi fuori dalla mischia.

Twitter @DanieleBovi

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.