
di Ivano Porfiri
Nella seconda parte dell’intervista, la presidente Catiuscia Marini spiega come si muoverà la Regione nei delicati campi dei rifiuti e della sanità. Non tralasciando considerazioni sulle fibrillazioni della sua maggioranza e, in generale, sul futuro del Partito democratico condizionato dagli avvenimenti di politica nazionale.
Clicca qui per vedere il Video
Rifiuti e termovalorizzatore Sogna «un’Umbria senza discariche» la presidente Marini. Per fare ciò occorre seguire due strade: «un forte potenziamento della raccolta differenziata» che sarà attuato incentivando e spingendo i Comuni (specie quelli con oltre 15mila abitanti) ad applicare il metodo del «porta a porta». Dall’altro lato occorre, per la presidente, «chiudere il ciclo dei rifiuti, così come previsto dal piano regionale». Il che vuol dire sigillare le discariche di Pietramelina e Sant’Orsola entro il 2011, autorizzare l’ampliamento delle altre tre, ma soprattutto avviare la costruzione di un impianto di termovalorizzazione nel Perugino. Dove? «Il Comune capoluogo ha dato la sua disponibilità», risponde la Marini. Sui rifiuti di Napoli, invece, ripete quanto detto a più riprese: l’Umbria li accoglierà solo se il governo dichiarerà l’emergenza e nei limiti di una regione che può fare poco.
Sanità da riformare La presidente attende «le indicazioni che scaturiranno dall’inchiesta» sull’Asl 3 per considerare se si dovrà intervenire ulteriormente da parte dell’esecutivo regionale. Intanto, però, vedrà la luce una riforma sulle modalità di selezione del personale, soprattutto gli apicali. Al tempo stesso, si andrà ad incidere su ciò che interessa davvero la gente: mantenere il livello elevato di servizi e abbattere le liste di attesa grazie al Centro unico di prenotazione regionale. Il nuovo assessore? «Ne riparleremo a gennaio, dopo l’Epifania», taglia corto la presidente.
Maggioranza e Pd Sulle fibrillazioni che recentemente hanno scosso la maggioranza in Regione, secondo Marini «si risente dei cambiamenti del quadro politico complessivo cosa che incide anche all’interno dello stesso Pd», tuttavia, per la presidente «la coerenza non si vede dalle dichiarazioni sui giornali, bensì dai comportamenti in aula, che finora sono stati lineari». E comunque, «non tollererò – afferma la presidente – tatticismi e giochi di potere in un momento di straordinaria difficoltà come quello che stiamo attraversando».
La prima parte dell’intervista La presidente nell’altra parte (che riportiamo qui sotto) parla, invece, di economia, crisi aziendali (Merloni e Basell), infrastrutture.
[pro-player width=’640′ height=’385′ type=’video’]http://www.youtube.com/watch?v=Javr-j5ygio[/pro-player]

Comments are closed.