La presentazione di questa mattina

di Daniele Bovi

Se l’obiettivo, la pace, è comune le strade per arrivaci divergono. Nella città di Aldo Capitini e a pochi chilometri dalla città di San Francesco, si è consumata plasticamente la frattura all’interno del movimento pacifista, tanto che venerdì mattina a Perugia con una conferenza stampa è stata presentata la ‘Rete della pace’, un nuovo soggetto collettivo in aperto contrasto con la ‘Tavola della pace’ di Flavio Lotti. Rete formata da tanti di quei soggetti che hanno dato vita al movimento pacifista in Italia così come in Umbria. «La Marica per la pace Perugia-Assisi – è detto in una nota della Rete – è un patrimonio collettivo, che non può essere proprietà di una persona o di un comitato promotore auto-nominatosi tale». Costituire questo nuovo soggetto è stata una «scelta sofferta ma obbligata» visto che sulla Tavola non ci sarebbe posto per «regole democratiche».

IL COORDINAMENTO NAZIONALE E UMBRO

I soggetti Ventotto i soggetti del coordinamento nazionale, dalla Cgil all’Arci, dalle Acli all’Agesci, dalla Fiom a Legambiente fino agli studenti dell’Udu passando per il Movimento nonviolento e la Cnca. Un mondo variegato e politicamente composito che ha deciso di voltare le spalle a Lotti. La Rete umbra è formata da Acli, Udu, Rete degli studenti, Cgil, Arci, Acli, Legambiente, Agesci, Associazione per la pace Umbria e Cnca. Come ha spiegato venerdì Sergio Bassoli della Cgil, presente alla conferenza stampa insieme a Paolo Tamiazzo (Arci), Maurizio Gubbiotti (Legambiente) e Vincenzo Menna (Acli), la partecipazione alla Marcia del 19 ottobre non è in discussione («ci saremo»): quello che si contesta è la «convocazione unilaterale» e la «costituzione di un comitato promotore che non ha voluto condividere il percorso organizzativo ed i suoi contenuti con i soggetti della Rete».

Piattaforma autonoma Tutte ragioni che hanno portato il nuovo raggruppamento a formulare una propria piattaforma (aperta alla discussione) in 24 punti, dall’«affermazione della cultura della nonviolenza» alla «promozione della cultura della legalità», dalla «mobilitazione contro ogni forma di oppressione e di violenza» alla «promozione del volontariato». A microfoni spenti le frecciate partono da una parte e dall’altra. Le accuse che formula la Rete nei confronti della Tavola sono, tra le altre, quelle di scarsa democrazia e trasparenza amministrativa, mentre da questa parte si parla della volontà di ‘far pagare’ a Lotti la candidatura con Rivoluzione civile e si rivendica che, nel corso dei mesi, sono stati tutti invitati a partecipare. Il 18 ottobre, a Perugia, la Rete organizzerà un incontro per approfondire i temi della piattaforma e per chiedere impegni concreti alle istituzioni, mentre il giorno dopo «si marcerà tutti insieme», anche se forse non in totale armonia.

Percorsi paralleli «Ci sono più percorsi paralleli – dice Bassoli – che devono camminare insieme». «Noi delle Acli – aggiunge Menna – siamo particolarmente motivati. Metteremo sul tavolo, tra gli altri, i temi della religione come percorso di pace, della libertà di religione e del dialogo». Tamiazzo ha poi parlato della necessità di mettere in campo progetti che coinvolgano le scuole anche se «un lavoro – ha spiegato – va fatto anche nei confronti della politica. Inoltre una vera e propria offensiva culturale è necessaria a proposito delle spese militari». Dall’osservatorio di Legambiente Gubbiotti sottolinea invece che «a monte di tutto c’è la crisi ambientale. Basti pensare – spiega – che ogni anno ci sono sei milioni di profughi ambientali, un numero quest’anno superiore a quello causato dalle guerre».

La raccolta fondi E mentre per sabato è in programma a Perugia una manifestazione (alle 17.30 in piazza Italia), organizzata da Marcia della Dignità, Comunità palestinese di Perugia, Comunità araba di Perugia, Comunità islamiche di Perugia e dell’Umbria, venerdì durante la conferenza stampa è stata anche lanciata una sottoscrizione per raccogliere soldi da destinare agli ospedali di Gaza dove «il sistema sanitario è al collasso». Per chi volesse partecipare il conto corrente postale è il numero 321208, mentre via banca (Monte dei Paschi di Siena agenzia 57 Milano) l’Iban da usare è IT53Z0103001650000001030344.

Twitter @DanieleBovi

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