I dettagli della manovra varata da palazzo dei Priori (Foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Lacrime e sangue per far fronte ai tagli imposti dal governo agli enti locali. E’ all’insegna della razionalizzazione e della riduzione delle spese la manovra varata giovedì pomeriggio dalla giunta comunale di Perugia. Venti i punti, tra maggiori entrate e minori uscite, messi sul tavolo dall’assessore al Bilancio Livia Mercati per far fronte a quelle che vengono chiamate «difficoltà assolutamente inedite per le amministrazioni locali». Venti punti sui quali l’esecutivo avvierà una fase di partecipazione e condivisione con le forze sociali ed economiche.

I tagli Secondo il Comune gli effetti delle  numerose manovre governative si traducono, nel 2011, in 5,6 milioni di minori entrate che diventano 7,1 per effetto del federalismo municipale. A regime, ossia nel 2012, 2013 e 2014, la sforbiciata vale 9,3 milioni in meno; cifre alle quali vanno aggiunti i minori introiti derivanti dai trasferimenti che arrivano dalla Regione e i costi del Patto di stabilità.

PUNTO PER PUNTO, IL DOCUMENTO DELLA GIUNTA

Le novità Rispetto a quanto noto già da settimane (aumento dell’Irpef di un punto e tassa di soggiorno), tra i punti della manovra emerge anche il tetto di spesa per il personale, fissato a 48 milioni, con conseguente «ulteriore contenimento» della spesa e revisione dello schema organizzativo e della dirigenza. In questo caso, l’idea sarebbe quella di accorpare gli uffici con funzioni similari. La manovra mette poi uno stop al ricorso all’indebitamento per finanziare gli investimenti. Altro punto di novità è la cessione ai privati di alcune linee autobus per circa 700 mila chilometri. Potrebbe invece incidere sul sociale la prevista revisione dei prossimi capitolati di appalto che la giunta ha in mente.

I dettagli Nel dettaglio l’Irpef vale 2 milioni in più di maggiori entrate, la dismissione di nuovi immobili 5-6 milioni (soldi che serviranno alla riduzione della spesa corrente per interessi passivi e rimborso delle quote capitale), così come la cessione del pacchetto di Gesenu in mano a palazzo dei Priori varrà svariati milioni di euro. In più verranno ceduti altri alloggi di edilizia residenziale mentre viene confermata la politica del contributo degli sponsor privati per finanziare le istituzioni e le attività culturali.

Gli altri tagli D’altro canto infatti la giunta mette nero su bianco la riduzione della spesa per trasferimenti come quote associative e contributi. Altro capitolo riguarda la «razionalizzazione dei costi degli organi politici», con la possibilità, ad esempio, di ridurre il numero delle sedute delle commissioni. Tagli sono previsti anche per utenze e affitti così come è in cantiere il rientro, nell’alveo di palazzo dei Priori, di alcuni servizi attualmente gestiti con altre formule come le esternalizzazioni.

Boccali: ci confronteremo sulle scelte «Noi – commenta il sindaco Boccali – cercheremo di mantenere il più possibile gli strumenti della crescita e dell’equità, e ci confronteremo sulle scelte con la città e le sue rappresentanze politiche, sociali, economiche. Sono stati i Comuni ad aver subito una manovra calata sulle loro teste senza nessuna partecipazione». «Naturalmente – spiega l’assessore Mercati – si tratta di un atto di indirizzo, le cui voci, fermi restanti i saldi complessivi,  sono singolarmente e parzialmente suscettibili di conferma o rimodulazione».

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