Anche una delegazione dell’Associazione dei Comuni umbri, guidata dal presidente Wladimiro Boccali ha preso parte alla manifestazione che si è svolta lunedì a Milano presso l’Auditorium Gaber in Piazza Duca D’Aosta. «La manifestazione di Milano – ha detto il sindaco Boccali – è stata la più importante mobilitazione di sindaci di questi ultimi anni, che intende ribadire come, in primo luogo, l’autonomia dei comuni sia non solo costituzionalmente garantita, ma presidio di rappresentatività della propria comunità. In ballo non c’è solamente l’eliminazione dei piccoli comuni, concetto di per sé incomprensibile, ma la vita di tutte le comunità italiane. Speriamo che questa manifestazione aiuti i parlamentari e il governo italiano a meglio comprendere il ruolo che le autonomie locali hanno nello Stato italiano e che pertanto stralcino l’articolo 16 del decreto (quello che parla della soppressione dei piccoli comuni e di alcune province, ndr) ed eliminino i tagli previsti dall’ultima manovra».
Non solo tagli «Nessuno forse – prosegue il sindaco di Perugia – aveva previsto che duemila sindaci italiani si sarebbero ritrovati insieme a dover sfilare per difendere le proprie città, i diritti dei cittadini, l’equità, la tutela dei servizi. In una parola, per il presente ed il futuro delle comunità che amministrano. Alla manifestazione organizzata oggi dall’Anci a Milano ha sfilato l’Italia che vuole crescere e sconfiggere la crisi, l’Italia convinta che non ci possono essere sempre e solo tagli e che debbano esserne penalizzati sempre i soliti, che occorre invece ragionare in un’ottica di sviluppo, che servono politiche rigorose ma anche proiettate verso il lavoro».
I comuni stanno indicando una strada «I comuni italiani – conclude -, di destra, di centro, di sinistra, stanno indicando una strada percorribile e realistica: ripartiamo allora dalle città, dalle istituzioni locali, dai comuni che sono sempre stati nel loro complesso i veri motori della crescita, degli investimenti, della coesione sociale. Non strozziamo le città con tagli insopportabili, che minano alla base la qualità della vita».

