«Sull’alta velocità la Regione non sta rispettando gli impegni presi, a cominciare dal secondo Frecciarossa Terni-Milano». All’indomani della lettera dell’assessore Giuseppe Chianella, che a Trenitalia ha chiesto di anticipare di dodici minuti la partenza (5.05) dell’Intercity Terni-Milano, per raggiungere Firenze in tempo utile, così da collegare con le Frecce gli umbri con il Nord, sull’alta velocità ferroviaria sono intervenuti i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari.
«Serve il secondo Frecciarossa Terni-Milano» «Con un atto del luglio 2017 il consiglio regionale ha unanimemente concordato e richiesto l’attivazione di sistemi a media-alta velocità ferroviaria, quali: arretramento dei Frecciarossa 1000 da Arezzo a Perugia verso Milano; nuovo servizio Freccia Terni-Perugia-Milano, con transito a Spoleto, Foligno, Assisi; fermata del treno Frecciabianca a Spoleto e rafforzamento di orari e collegamento del Frecciabianca stesso nell’asse Roma-Terni». Come noto recentemente è stato attivato il Frecciarossa Perugia-Milano «ma – secondo Liberati e Carbonari – la Regione sta trascurando tutte le altre necessità». Quindi il giudizio sulla mossa di Chianella: «L’operazione, pur estranea a quanto richiesto dal consiglio regionale, sarebbe interessante se accompagnata da analogo sforzo per dare all’Umbria e, segnatamente, a Terni, Spoleto, Foligno, Assisi, il secondo Frecciarossa, anche considerando che, per motivi tecnici e per il successo finora registrato, i posti disponibili sull’attuale Perugia-Milano sono assai scarsi. Si rispettino, dunque, i patti, attivando tempestivamente una nuova coppia di Freccia a beneficio dell’Umbria intera».
