di Ivano Porfiri
«Noi esistevamo prima di Berlusconi ed esisteremo dopo Berlusconi». Strappa applausi a scena aperta il coordinatore nazionale di Futuro e libertà, Adolfo Urso. Ma i futuristi accorsi all’hotel Quattro Torri per farsi gli auguri di Natale e per contarsi alla prima uscita pubblica del dopo Bastia Umbra aspettavano soprattutto colui che in questi mesi è stato la spina nel fianco del premier, giorno dopo giorno, con le sue dichiarazioni: Italo Bocchino.
Bocchino casual Alle 370 persone sedute con la forchetta in mano, il delfino partenopeo di Gianfranco Fini si è presentato con look casual: camicia sotto la felpa di Generazione Italia e barba leggermente incolta. Non ha evidentemente avuto tempo di tagliarla, impegnato com’è stato, nel pomeriggio di domenica ad accompagnare Fini negli studi di “In mezz’ora” di Lucia Annunziata. E che fosse presente si era capito anche prima che lo dicesse la giornalista: tanto stava picchiando duro Fini che il telespettatore distratto avrebbe quasi potuto pensare che fosse Bocchino a parlare. In giacca e cravatta d’ordinanza, invece, Urso arrivato a cena già iniziata.
Futuristi salutisti E più che futurista, per i due leader nazionali è stata una cena salutista: insalata, niente primo e un assaggio di chianina per Bocchino, affiancato a tavola dall’onorevole umbra Catia Polidori con cui ha dimostrato di avere un ottimo feeling. Insalata e poco più anche per Urso. Grand commis della serata il coordinatore regionale di Fli Franco Zaffini, che ha ringraziato soprattutto l’impegno dei giovani del partito, i ragazzi di Generazione Italia, disposti nel tavolo accanto ai pesi massimi.
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Verso il 14 Dell’appuntamento del 14 si è parlato, ovviamente. Ma poco c’era da aggiungere alle bordate pomeridiane di Fini: «Dal 15 saremo all’opposizione», «Berlusconi non otterrà la fiducia». Cosa aggiungere di più? Piuttosto Bocchino ha tracciato orizzonti futuri, come se la caduta del governo fosse già un dato di fatto: «Fli è nato per rifondare il centrodestra, non per essere l’ala destra del centrodestra o, peggio, l’ala destra del centrosinistra. Sarà un partito fondato sulla meritocrazia e sulla legalità, tutto quello che non è stato il Pdl, che ha incarnato la parte peggiore di Forza Italia».
Bartolini, Spagnoli e Ricci Il Natale futurista è servito a Fli per raccogliere adesioni: a fine cena c’era la fila per lasciare i propri dati al tavolo delle iscrizioni. E in sala non mancavano volti noti nel panorama politico umbro. Primo fra tutti l’ex sindaco di Assisi Giorgio Bartolini, che si è appena ricandidato contro il pidiellino Ricci. Ma anche Carla Spagnoli, reduce dall’esperienza nella Destra di Storace e nella lista civica Movimento per Perugia. E Roberta Ricci, coordinatrice dei circoli brambilliani e consigliere comunale di Corciano, che ieri ha annunciato il suo passaggio a Fli.

