Maria Cristina Ercoli vuole correre da sola

di Daniele Bovi

La strada che porta alla ricomposizione del centrosinistra eugubino è ancora tutta in salita. Lo strappo di Maria Cristina Ercoli, prosindaco di Gubbio di Rifondazione comunista che ha disconosciuto, denunciando «inquinamenti» ad opera del centrodestra, le primarie di domenica che l’hanno vista sconfitta dal candidato Pd Diego Guerrini, è ancora lontano dal ricomporsi. La partita è assai complicata e incrocia più piani. Dalla riunione tra i vertici regionali di Pd e Prc che si è tenuta venerdì all’ora di pranzo a Perugia è emerso un sostanziale stallo. Le due delegazioni torneranno ad incontrarsi domenica.

La questione del simbolo Su un punto però il Pd non recede: «Gubbio non è Napoli», dicono dal sancta sanctorum di piazza della Repubblica. Di brogli conclamati insomma non vogliono sentir parlare anche se ormai è acclarato che molti elettori del centrodestra, non si sa quanto «imbeccati», abbiano partecipato alle primarie indette dal centrosinistra. Cosa che ha mandato su tutte le furie il Prc eugubino, serbatoio di voti massimo del partito a livello regionale. Il che rende la trattativa ancora più complessa. Concedere l’uso del simbolo della Federazione della sinistra, che ha accettato in toto l’esito delle primarie, segnerebbe una gravissima frattura nel centrosinistra con ripercussioni potenzialmente su scala regionale. Non concederlo in una città dove, come detto, il Prc raccoglie un’enorme quantità di voti e dove c’è una storia e un’esperienza politica lunga e gloriosa, pone anche in questo caso numerosi problemi ai vertici del partito. Ecco perché la trattativa è tremendamente complessa.

Acquisiti i verbali Allo scopo di fare chiarezza comunque il presidente della Commissione di garanzia delle primarie consegnerà i verbali delle primarie di domenica. E se il Prc continua,  almeno per il momento, nella sua battaglia, il 31enne Guerrini continua nella sua opera di tessitore della trama sfilacciata del centrosinistra cittadino. La prima notizia consiste nell’appoggio che tutta la componente bersaniana formalizzerà a Guerrini nel corso della riunione di venerdì sera: «Mi è stato consegnato – dice Guerrini ad Umbria24.it – un documento con delle proposte programmatiche che il sottoscritto sosterrà in pieno». Guerrini, sempre in giornata, ha incassato l’appoggio pieno anche di Sinistra, Ecologia e Libertà, comunicatogli dal segretario regionale Luigi Bori durante un incontro nella città dei Ceri. Buone probabilità di chiudere ci sono anche con l’Idv e con il Partito socialista che Guerrini incontrerà nei prossimi giorni.

Guerrini: grazie a Goracci E’ chiaro però che al centro dei pensieri del candidato sindaco democratico c’è la frattura con Rifondazione: l’umore dei militanti rifondatori è nero, nerissimo, e Guerrini sa bene che senza i voti del Prc (pari al 26% nel 2006), l’incubo di regalare la Stalingrado umbra al centrodestra diventa qualcosa più di un incubo. «Sono prudente – dice sempre Guerrini ad Umbria24.it – perché credo che i dirigenti che sanno fare politica proveranno fino all’ultimo a non rompere. Spero davvero che non accada perché ciò rappresenterebbe un danno alla comunità e ai tanti partecipanti delle primarie. Un grazie mi sento di dirlo a Orfeo Goracci, uno dei primi a complimentarsi dopo i risultati di domenica». Venerdì sera, militanti del Prc di nuovo in conclave per decidere sul da farsi.